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“Tamponi rapidi a tutti ogni settimana”, il piano del ministro Bianchi per riportare bambini e ragazzi sui banchi

Riapertura scuole. Il governo è intenzionato a riaprire le scuole prima della fine dell’anno scolastico. Le scuole primarie e quelle dell’infanzia, ha fatto sapere Mario Draghi, potrebbero aprire anche in zona rossa, allo scadere delle restrizioni attualmente vigenti. Si parla quindi del 6 aprile, se la situazione epidemiologica lo permette. Per riaprire in sicurezza, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi propone di sottoporre gli studenti a tamponi rapidi a cadenza settimanale.

scuola

Riapertura scuole: la priorità

In accordo con il ministro Bianchi per riaprire al più presto le scuole è la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia. “Siccome la scuola è prioritaria, perché prioritario è il diritto all’educazione dei bambini, tutte le misure che si possono mettere in campo per garantire questo diritto vanno messe in campo”. Lo ha detto Elena Bonetti, a ‘L’Aria che tira’, su La 7. Per riportare sui banchi bambini e ragazzi, il ministro Bianchi, coadiuvato dall’ex coordinato del Cts Agostino Miozzo, vorrebbe disporre un sistema di tracciamento sistematico. Tamponi rapidi per gli studenti al rientro a scuola (anche per quelli della scuola dell’infanzia), ripetuti in seguito ogni settimana. Nel caso dovessero riscontrarsi casi di positività, allora tutta la classe dovrà sottoporsi al tampone molecolare.

Non mancano i fondi

La ripresa delle attività didattiche in presenza “rappresenta un obiettivo prioritario che il governo condivide pienamente”, ha rammentato Patrizio Bianchi alla Camera il 24 marzo. Bianchi ha ricordato che nel dl Sostegni sono state stanziate “le necessarie risorse – 150 milioni – per l’acquisto di ulteriori dispositivi di protezione e materiali per l’igiene individuale e degli ambienti, per la predisposizione di presidi medico – sanitari di supporto all’attività di somministrazione di test diagnostici alla popolazione scolastica e all’espletamento del contact tracing per il più efficace e tempestivo raccordo con i Dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali”.

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riapertura scuole

Insegnanti vaccinati

Un dato confortante è quello delle vaccinazioni eseguite sul personale scolastico. “Abbiamo dato un’accelerazione importante alla campagna, su base nazionale siamo riusciti a vaccinare più della metà del personale scolastico”, ha detto ancora il ministro Bianchi. Secondo l’ultimo aggiornamento del report del governo sull’andamento delle vaccinazioni in Italia, sono circa 847mila le somministrazioni al personale scolastico, come riporta Today. E’ necessario considerare che in quasi tutte le regioni docenti e dipendenti universitari vengono conteggiati insieme. Inoltre, come in altri casi, le regioni stanno avanzando a velocità differenti. Tuttavia, i docenti e i membri del personale scolastico che hanno ricevuto entrambe le dosi di vaccino sono circa 600mila su un totale di un milione e 200 persone, per il momento. Miozzo ribadisce il bilancio ottimista: “Contiamo di raggiungere la stragrande maggioranza del corpo docente e non docente subito dopo Pasqua”. >> Tutte le news di UrbanPost

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