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Riapertura scuole mancano 150mila prof e 20mila Ata, Conte: “Fiducia ed entusiasmo”

Riapertura scuole. Il D-Day della scuola italiana è arrivato. In 13 Regioni su 21 – che si aggiungono all’Alto Adige partito il 7 – stamattina è suonata la prima campanella dell’anno scolastico 2020/21 e oltre 5 milioni di studenti tornano in classe dopo 6 mesi di pausa. Altri 2,5 milioni li seguiranno da qui a 10 giorni, con il Friuli-Venezia Giulia che ripartirà il 16, la Sardegna il 22 e gran parte del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania e Puglia) il 24. Intanto, però, già al primo giorno si segnalano numerose criticità. La prima riguarda gli assembramenti all’ingresso, come da report fotografico di Radio Radio.

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Riapertura scuole, regioni in ordine sparso a causa dell’election day

Uno scaglionamento dovuto sia alla volontà di alcuni governatori di scavallare l’election day del 20 e 21, sia alle difficoltà di molti dirigenti scolastici ancora alle prese con edifici da sanificare, banchi da ricevere, aule esterne da affittare. Lo scrive ‘Il Sole 24 Ore’.

Tant’ è che alcuni sindaci (da La Spezia in Liguria a Rieti nel Lazio) hanno disposto lo slittamento della riapertura al 24 anche per lei scuole delle loro città. Su tutte le novità in chiave anti-contagio che gli alunni troveranno molto si è detto e scritto, anche sul Sole 24 Ore: dall’obbligo di misurare la febbre a casa perché con 37,5 gradi non si entra, alle mascherine chirurgiche a carico delle scuole, dal protocollo da applicare per i casi sospetti di Covid-19 (e relativa quarantena) al mix di didattica in presenza e a distanza utilizzabile alle superiori. Per cui ora facciamo il punto su ciò che non ci sarà. A cominciare dai 150mila supplenti da nominare, i 20mila Ata da incaricare e i 2mila capi segreteria da reperire.

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Riapertura scuole Conte: “Fiducia ed entusiasmo, non nascondiamo criticità”

Il ritorno a scuola segna un ”Giorno importante per tutta la comunità nazionale. Con fiducia e entusiasmo guardiamo a questo giorno importante, non ci nascondiamo le criticità ma continueremo con il monitoraggio e già questa sera, anche con la ministra Azzolina, faremo un primo bilancio. Sulla scuola stiamo investendo a dispetto della pandemia”. Così il premier Giuseppe Conte, lasciando la sede dell’ambasciata della Santa sede dopo aver presto parte a un evento sul Cardinale Achille Silvestrini, scomparso un anno fa. A chi gli domanda se arriveranno le mascherine biodegradabili, ”Cercheremo di fare tutto, anche questo…”, replica il presidente. >> Tutte le breaking news

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