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Ricchi e Poveri, storica reunion a Sanremo 2020: «Voglio essere il quinto»

I Ricchi e Poveri. Al secolo Angela Brambati, Angelo Sotgiu, Franco Gatti… e Marina Occhiena. A cinquanta anni esatti dall’uscita della loro celebre canzone “La prima cosa bella”, coincidente con la loro prima partecipazione a Sanremo nell’ormai lontanissimo 1970, l’iconico gruppo italiano ritornerà sul palco del Festival. Ma la vera notizia – che da qualche giorno riempie i rotocalchi – è che, per celebrare questa importantissima occasione, la band genovese ricomporrà la formazione originaria. Siamo stati abituati a vederli sempre in tre negli ultimi decenni ma quando per la prima volta salirono, giovanissimi e “sbarbatelli” , sul palco più famigerato d’Italia i Ricchi e Poveri erano in quattro.

I Ricchi e Poveri e lo scandalo del “marito rubato”

Narrano le cronache che, nel lontano 1981, la buonuscita della Occhiena costò al discografico della Baby Records, Freddie Naggiar, ben 150 milioni di lire: un addio non solo dalla scena del Festival ma soprattutto da uno dei gruppi vocali più popolari dell’epoca, che non la volevano più vedere né tantomeno cantare con lei a Sanremo “Sarà perché ti amo”, che diverrà uno dei loro brani più celebri. Il motivo? Un presunto tradimento – confessato dalla “Bionda” solo molti anni dopo – di Marina che aveva avuto una storia con l’allora compagno di Angela. Il terzetto fece massa e ne decise l’ allontanamento. Ma Marina andò dal pretore di Sanremo e poi si presentò in scena, minacciando di far sequestrare la canzone in gara. Una situazione impossibile, che Naggiar , discografico d’ azione, decise di sanare con un pronto assegno. Il terzetto continuò la carriera con relativo successo mentre la carriera da solista della Occhiena non fu altrettanto fortunata.

Ricchi e Poveri: pace fatta dopo (quasi) quaranta anni ??

Dopo quasi quaranta anni dallo scandalo che li travolse, i Ricchi e Poveri sembrano voler finalmente voltare pagina. «Siamo qui tutti e quattro insieme», comunicano i cantanti, «per onorare l’affetto che il pubblico ci ha sempre dimostrato. Celebrare i 50 anni dal nostro primo grande successo, “La prima cosa bella”, è come ritrovarsi in famiglia dopo un lungo viaggio e rinsaldare un legame essenziale». Un ritorno in grande stile dopo un episodio tragico. Angela, Angelo e Franco avrebbero infatti dovuto ricevere un Premio alla Carriera al Festival nel 2013, ma la loro partecipazione saltò a causa del ritrovamento del corpo senza vita del figlio ventenne di Gatti. Il cantante poi aveva deciso di lasciare il gruppo, perlomeno fino alla sorpresa di pochi giorni fa. Amadeus lo aveva promesso che sarebbe stata la festa per i 70 anni della kermesse e che sarebbero arrivati ospiti speciali che hanno, in qualche modo, segnato la storia del Festival. E così è stato. Al settimo cielo, tra gli altri, Fiorello: presente a Sanremo per alcune incursioni, lo showman siciliano su Twitter ha così commentato: «Voglio essere il quinto!».c>> Tutto sul Festival di Sanremo 2020

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