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Rimini, accoltella il coinquilino poi confessa: “Non lo sopportavo più”

30 maggio 2021 – Rimini Miramare. E’ crollato durante l’interrogatorio Marcos Antonio Quispe Luyo, 31 anni, peruviano, che ha confessato di aver ucciso a coltellate Leonardo Yoel Vinces Ballena, 35 anni, anche lui peruviano. L’omicidio era avvenuto nella notte tra venerdì e sabato, e Marcos aveva raccontato di aver trovato il corpo del coinquilino massacrato in casa. “Non lo sopportavo più”, ha confessato Marcos.

omicidio rimini miramare

Omicidio a Miramare, Rimini

Avrebbe compiuto 35 anni a breve il giovane di origini peruviane Leonardo, ucciso con una coltellata alla giugulare e due alla schiena dal suo coinquilino, anch’egli di origini peruviane. La tragedia si è consumata in un appartamento al piano terra al numero 75 di via Lussemburgo, a Miramare.

E’ da poco passata mezzanotte e mezza quando Marcos suona il campanello della casa accanto. Chiede aiuto, disperato: è appena rientrato a casa e ha trovato il coinquilino in un lago di sangue, dice. Da lì a poco arrivano sul posto Carabinieri e ambulanza, che non può fare nulla per salvare il giovane.  Iniziano quindi le indagini: il primo ascoltato è proprio Marcos. Il ragazzo racconta che quella sera i due erano usciti ognuno per conto proprio, e lui era stato l’ultimo a rientrare, trovandolo in fin di vita. Non sa niente di più, e non ha idea di chi l’abbia ammazzato. Ma gli investigatori fin da subito dubitano della versione di Marcos, anche se egli non ha addosso nessuna traccia di sangue. Le indagini proseguono: la Scientifica analizza il piccolo appartamento da cima a fondo, controlla le telecamere di sicurezza di via Lussemburgo e dei dintorni, interroga i vicini.

Il coinquilino confessa: non andavano d’accordo

Marcos viene portato in caserma per essere sentito, ma con il passare del tempo sembra perdere sicurezza. Gli investigatori sono praticamente certi di trovarsi di fronte all’assassino. Infatti nel tardo pomeriggio Marcos crolla e confessa l’omicidio di Leonardo. Non andavano d’accordo, avrebbe detto, a causa dei loro caratteri incompatibili. Marcos, descritto come “un bravo ragazzo” dai vicini, viveva lì da oltre due anni e non ha mai dato problemi. Leonardo, la vittima, invece, era arrivato qualche mese fa. Gli aveva chiesto di andarsene, ma il nuovo inquilino si rifiutava di lasciare la casa.

Entrambi sono rientrati venerdì sera dopo aver bevuto. Hanno ricominciato a litigare, racconta Marcos, che non ricorda chi ha preso il coltello per primo, nè quanti fendenti ha vibrato. Poi si è lavato dal sangue, ed è corso fuori fingendo di averlo appena trovato. >> Tutte le news di UrbanPost

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