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Condannato e riabilitato, l’ex senatore Roberto Formigoni riavrà il vitalizio

Roberto Formigoni vitalizio restituito all’ex deputato. Ignorata a piedi pari la delibera Grasso che prevede la sospensione della pensione per i parlamentari in seguito alle condanne. Così Roberto Formigoni tornerà a prendere il vitalizio. Prima in cella poi ai domiciliari, ora potrà contare su una pensione da 7mila euro al mese. A deciderlo la commissione contenziosa del Senato, presieduta da Giacomo Caliendo (Forza Italia). I deputati del M5s non hanno tollerato la sentenza del Senato, che ha deciso di privilegiare un condannato.

Roberto Formigoni vitalizio

Roberto Formigoni vitalizio, per cosa era stato condannato?

Lo stesso Formigoni ha affermato ad Adnkronos che la pensione d’oro è sua di diritto. “Una decisione giusta, che pone rimedio ad un errore clamoroso. Ero convinto del mio diritto, per cui ringrazio che si sia posto rimedio“. Roberto Formigoni è un ex parlamentare. Il deputato ha ricoperto il ruolo di governatore della Lombardia per ben tre volte consecutive. Ed è qui che la sua avventura politica ha preso una piega distorta.

La scelta di togliergli il vitalizio era arrivata dopo la condanna in Cassazione per Formigoni, punito con 5 anni e 10 mesi di carcere per corruzione nell’ambito della vicenda sulle tangenti intorno alla clinica Maugeri di Pavia e all’ospedale San Raffaele di Milano. Non solo. Formigoni e i suoi complici coinvolti nella faccenda hanno ricevuto una condanna e dovevano alla Regione Lombardia quasi 50 milioni per risarcire dei danni provocati. L’ex deputato ha trascorso 5 mesi in carcere e poi è passato ai domiciliari il 22 luglio 2019. Nel frattempo Roberto Formigoni ha subito la confisca di tutti i suoi beni. D’altro canto però ha ricevuto una pensione di 700 euro. Tuttavia da ex deputato era convinto di meritare il vitalizio, sospeso da luglio 2019. L’ex governatore lombardo ha quindi presentato un ricorso contro l’annullamento del vitalizio maturato come senatore.

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Roberto Formigoni vitalizio

M5s: “Il privilegio del vitalizio a un condannato come Formigoni rimane una vergogna”

Il provvedimento non riguarderebbe solo Formigoni, ma anche Ottaviano Del Turco, ex governatore dell’Abruzzo, che così potrebbe riottenere il vitalizio sospeso. Del Turco ha ricevuto una condanna nel 2018 e anche lui non ha digerito la sospensione del vitalizio, arrivata lo scorso dicembre. L’avvocato dell’ex governatore abruzzese, Maurizio Paniz, ha colto la decisione della Commissione Contenziosa per il vitalizio di Formigoni per applicarla al suo cliente. “Ora l’Ufficio di presidenza del Senato dovrebbe prendere atto della decisione della Commissione Contenziosa e disporre la prosecuzione del pagamento del vitalizio all’ex senatore Del Turco, altrimenti sarà la stessa Commissione a disporlo, essendo già stato presentato il relativo ricorso”. Insomma un altro flop della delibera Grasso, provvedimento severo per chi ha ricevuto condanne.

Ma non tutti hanno accettato la revoca del vitalizio all’ex presidente della Lombardia. “Il privilegio del vitalizio a un condannato come Formigoni rimane una vergogna. La delibera votata nel 2015 dal Consiglio di Presidenza, la cosiddetta delibera Grasso, stabilisce che il vitalizio debba essere negato a chi viene condannato in via definitiva per reati gravi». Ad affermarlo sono state le senatrici e i senatori del MoVimento 5 Stelle nel Consiglio di Presidenza del Senato. Anche il deputato del M5S Stefano Buffagni ha mostrato il suo disappunto su Twitter: “Senza parole. Roberto Formigoni, ex senatore, ex Presidente Lombardia, ma soprattutto condannato in via definitiva per corruzione, ora ai domiciliari, avrà la pensione. Sapete chi lo ha deciso? La Commissione contenziosa al Senato dove solo 1 senatore su 5 è M5S. Che schifo!”.>>Tutte le notizie

 

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