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Rottamazione quater, la maggioranza in pressing sul governo: serve circa un miliardo

Rottamazione quater, ultime notizie – La pressione di una buona parte della maggioranza (Lega, Forza Italia e M5s) spinge il governo a potenziare la «Pace fiscale», l’istituto per pagare le cartelle esattoriali a rate godendo della cancellazione degli oneri accessori (more, sanzioni e interessi) e, in alcuni casi, ad usufruire dell’abbattimento di una quota significativa del debito stesso. Perché il progetto vada in porto, serve circa un miliardo, che il Tesoro, come spiega «Il Messaggero» sta cercando. Un dossier sulla questione è aperto da mesi al ministero dell’Economia ma, dicono, “per procedere con una estensione della Pace che coinvolga i ruoli fino al 2019 serve una robusta copertura finanziaria”. 

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Rottamazione quater, la maggioranza in pressing sul governo: serve circa un miliardo

È stato approvato giorni fa dalla commissione finanze del Senato un emendamento al decreto Sostegni ter, che ha riabilitato i contribuenti che non hanno onorato le rate, che erano in scadenza a fine 2021, concernenti la rottamazione ter e al saldo e stralcio. I termini per pagare le rate scadute sono state riaperte. Una buona notizia per chi negli ultimi due anni non è riuscito a pagare quanto pattuito con il fisco. L’attuale Pace fiscale sana tutte le posizioni antecedenti al 2017. La maggioranza spinge perché sia messa a punto una Rottamazione quater che coinvolgerebbe anche i ruoli del biennio 2018-2019, ora esclusi dalle sanatorie. «In situazioni eccezionali servono risposte eccezionali ed occorrerebbe un grande reset fiscale, una grande, massiccia, totale operazione di pace fiscale per rimettere in circolo nell’economia tutto quello che oggi è sommerso» ha spiegato il leader della Lega, Matteo Salvini. Il vicepresidente dei M5S del Senato, Marco Pellegrini ha detto che «c’è terreno fertile per approvare, nel prossimo decreto disponibile, una rottamazione quater».

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L’esecutivo per ora non ha operato un ulteriore scostamento di bilancio

“Fonti parlamentari di maggioranza impegnate sull’operazione si dicono convinte che la nuova sanatoria alla fine arriverà. Ma occorre che i tempi maturino. Una ulteriore sanatoria, peraltro, dovrebbe superare l’ostacolo della Consulta”, si legge su «Il Messaggero». A proposito della riforma della Riscossione in discussione in Parlamento, i giudici hanno avvertito che, passata l’emergenza determinata dalla pandemia, “dovranno essere evitati interventi di rottamazione o stralcio contrari al valore costituzionale del dovere tributario e tali da recare pregiudizio al sistema dei diritti civili e sociali tutelati dalla Costituzione”. Il governo, che per il momento non ha operato un ulteriore scostamento di Bilancio, ha deciso di anticipare il Def di 20 giorni, “prefigurando la concreta possibilità che questa opzione possa essere attivata”, come svela sempre «Il Messaggero».

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Rottamazione quater e rottamazione ter, nuove scadenze

C’è poi tutto il discorso della proroga 2022 della rottamazione ter e del saldo e stralcio, con l’introduzione di un calendario con le nuove scadenze per saldare i propri debiti con il Fisco senza decadere dai benefici previsti dalla definizione agevolata per le rate scadute nel 2020 e nel 2021. La commissione Bilancio ha dato il via libera alla proroga 2022 della pace fiscale, con un emendamento contenuto nel decreto Sostegni ter. Sono stati spostati anche i termini per i versamenti delle rate in scadenza nel 2022:

  • entro il 30 aprile 2022 vanno saldate le rate in scadenza nell’anno 2020;
  • entro il 31 luglio 2022 vanno saldate le rate in scadenza nell’anno 2021;
  • entro il 30 novembre 2022 vanno saldate le rate in scadenza nell’anno 2022.

 

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