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Scuola riapertura, misure folli: bambini nei cerchi e se si fanno la pipì sotto devono cambiarsi da soli

Lunedì 18 maggio 2018 – scuola riapertura. Non eravamo preparati alla didattica a distanza e siamo tutti concordi nel dire che essa non sia paragonabile neppure lontanamente alla lezione frontale, al contatto diretto con compagni e insegnanti ogni giorno. Ma sappiamo tutti che il Coronavirus ha scompaginato la nostra quotidianità: ci ha costretti a ridisegnare i nostri spazi e a limitare il più possibile la vita sociale. Tutto questo per avere salva la pelle, non tenendo conto forse di altre ferite silenti, non visibili all’occhio umano, che hanno a che fare con la mente: depressione, senso di solitudine e di abbandono.

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Scuola riapertura, misure folli: bambini nei cerchi e se si fanno la pipì sotto devono cambiarsi da soli

«Mostri» con cui i bambini di tutto il mondo stanno facendo i conti, ma che, a quanto pare, si porteranno dietro anche quando rientreranno a scuola. Perché le attività, all’interno della mura degli istituti, non sono – e non lo saranno per chissà quanto tempo – quelle di prima. Lo prova un post di Facebook, ora rimosso, visionato da Metro.co.uk, rilanciato da Fanpage e dal Mirror, che mostra quanto il buon senso abbia lasciato il posto ad una serie di misure ‘ridicole’ anti coronavirus. Siamo alla Holywell Village First School (HVFS), a Northumberland, Regno Unito, in cui sono stati messi a punto alcuni provvedimenti di distanziamento sociale per il rientro degli alunni previsto per il 1° giugno.

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Il post di Facebook ora è stato rimosso: la rabbia dei genitori

Il post di Facebook, ora cancellato, spiega che agli alunni saranno date “bolle di gioco”, in cui essi dovranno restare quando sono fuori dalle aule. Si vedono dei cerchi per l’hula hoops allineati nel parco giochi, contrassegnati da una “X”. Non c’è traccia nelle aule di giocattoli, i libri e altri strumenti per la didattica. E le attrezzature da gioco per l’esterno non saranno utilizzabili dal momento che non c’è personale disposto a sanificarle ogni volta dopo l’utilizzo. Uno scenario desolante, ma non è finita qui. Misure ancora più severe quelle che riguardano l’igiene personale e l’uso del bagno. I bambini dovranno “curarsi da soli” se si fanno male, parimenti nel caso in cui essi si facciano la pipì addosso. Già proprio così, impensabile. Il post, come riporta ‘Fanpage’ spiega che agli allievi saranno assegnate specifiche fasce orarie. «Se cadono o hanno un incidente in bagno, saranno incoraggiati a cambiare se stessi e a pulire la propria ferita o taglio da soli. Abbiamo ottenuto dei dispostivi di protezione (seguendo le linee guide per il COVID 19), che è destinato esclusivamente alla protezione del personale in caso di vomito di un bambino, non cadute o graffi. Se non è possibile per il bambino pulirsi da solo in caso di incidente, verrà chiamato un genitore» si legge nel post che adesso non è più consultabile. 

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Scuola riapertura, ai bambini di 4 anni richiesta un’autonomia impensabile: provvedimenti assurdi

Le immagini virali con tanto di messaggio choc sono state cancellate dopo le proteste dei genitori, che avevano espresso tutta la propria ansia: come può un bambino badare a se stesso? Tante mamme e papà si sono mostrati preoccupati perché sarebbe vietato loro l’ingresso a scuola. Ai bambini di 4 anni richiesta un’autonomia impensabile: distanziamento di 2 metri dai compagni di classe e dalle maestre stesse. Una delle tante mamme, Kristina Richards, 29 anni, si è sfogata proprio con Metro.co.uk: «Come possono i bambini avere un orario specifico dedicato alla toilette? Sono bambini piccoli e se devono andare in bagno devono farlo e basta. Nessun bambino di 4/5 anni dovrebbe ripulire le proprie ferite. E se non può farlo, verrà chiamato un genitore. E se quel genitore è al lavoro? Ciò significa che questo bambino dovrà aspettare forse un’ora prima che arrivi un genitore per cambiare i vestiti sporchi o pulire le gambe sanguinanti? È ridicolo»La scuola ha cercato di difendersi, affermando che i cambiamenti “drastici” sono stati applicati per «mantenere personale e bambini il più sicuri possibile». 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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