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Sophia Loren debutto su Netflix con ‘La vita davanti a sé’: ritorno sul set a 85 anni

A distanza di dieci anni dal suo ultimo film, La mia casa è piena di specchi, Sophia Loren torna davanti alla macchina da presa. La diva acclamata in tutto il mondo approda su Netflix con La vita davanti a sé, quarto lungometraggio firmato dal figlio Edoardo Ponti, film prodotto da Palomar – Mediawan Group, con il supporto di Impact Partners Film Service, Artemis Rising Foundation, Foothills Productions, Another Chapter Productions e Scone Investments. Si tratta di un film girato a Bari, ispirato al romanzo omonimo di Romain Gary. Nel 1977 c’era già stata una trasposizione cinematografica con protagonista Simone Signoret (Oscar miglior film straniero e César e David di Donatello per l’interpretazione di questi).

Sophia Loren

Sophia Loren debutto su Netflix con ‘La vita davanti a sé’: ritorno sul set a 85 anni

La vita davanti a sé, che arriverà sulla piattaforma streaming a metà del 2020, racconta la storia di Madame Rosa (interpretata da Sophia Loren), sopravvissuta all’Olocausto che si prende cura dei figli delle prostitute nel suo modesto appartamento a Bari. Un giorno accoglie anche Momo, un dodicenne senegalese che l’ha derubata. I due costituiranno un’insolita famiglia. A differenza delle altre madri, quella di Momo non si presenta mai da Madame Rosa, che tuttavia riceve un vaglia puntuale per il mantenimento del ragazzino. Un mistero svelato allo spettatore solo sul finale. Come già dichiarato in apertura le riprese del film sono state fatte in Puglia, splendida regione di Italia, da cui Sophia Loren mancava dal 1990, anno in cui girò a Trani Sabato domenica lunedì, film diretto dalla regista premio Oscar Lina Wertmuller. La sceneggiatura del film è firmata da Ponti e da Ugo Chiti. Nel cast anche Ibrahima Gueye, Renato Carpentieri e Massimiliano Rossi.

Sophia Loren

«Tutti hanno il diritto di essere ascoltati, il nostro film parla proprio di questo…»

Su Io Donna sono state raccolte le dichiarazioni di Sophia Loren in merito a La vita davanti a sé e alla collaborazione inaspettata con Netflix«Non potrei essere più felice di collaborare con Netflix per un film così speciale. Nella mia carriera ho lavorato con tutti gli studios più importanti ma posso dire con certezza che nessuno ha l’ampiezza di respiro e la diversità culturale di Netflix. Ed è proprio questo che apprezzo particolarmente. Hanno capito che non si costruisce una casa di produzione globale senza coltivare talenti locali in ogni paese, senza dare a queste voci l’opportunità di essere ascoltate». E ancora: «Tutti hanno il diritto di essere ascoltati, il nostro film parla proprio di questo e proprio questo è quello che fanno a Netflix».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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