Sport | UrbanPost https://urbanpost.it/sport/ Sat, 26 Sep 2026 06:11:45 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.2 https://media.urbanpost.it/wp-content/uploads/2017/01/cropped-urbanpost_icon-1-32x32.png Sport | UrbanPost https://urbanpost.it/sport/ 32 32 Italia-Belgio 0-2, rissa tra Donnarumma e Lukaku al fischio finale https://urbanpost.it/italia-belgio-rissa-donnarumma-lukaku/ Sat, 26 Sep 2026 06:11:45 +0000 https://urbanpost.it/?p=786443 Comincia con una sconfitta il nuovo corso della Nazionale italiana affidato a Roberto Mancini. Allo stadio Olimpico di Roma, nella prima giornata di Nations League, l’Italia è stata battuta 2-0 dal Belgio, al termine di una partita dominata dai Diavoli Rossi e chiusa con un episodio di forte tensione al triplice fischio. Il racconto della… Leggi tutto »Italia-Belgio 0-2, rissa tra Donnarumma e Lukaku al fischio finale

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Comincia con una sconfitta il nuovo corso della Nazionale italiana affidato a Roberto Mancini. Allo stadio Olimpico di Roma, nella prima giornata di Nations League, l’Italia è stata battuta 2-0 dal Belgio, al termine di una partita dominata dai Diavoli Rossi e chiusa con un episodio di forte tensione al triplice fischio.

Italia-Belgio 0-2, la rissa tra Gianluigi Donnarumma e Romelu Lukaku al triplice fischio

Il racconto della partita

Il Belgio è passato in vantaggio al 20′ con Godts, bravo ad approfittare di una palla persa a centrocampo da Romano e a battere Donnarumma dopo aver superato due difensori azzurri. Nel resto del primo tempo gli ospiti hanno continuato a dominare, sfiorando più volte il raddoppio con Moreira e ancora Godts, mentre l’Italia si è vista con Kean, che dopo un buono spunto di Cambiaghi ha mancato la deviazione vincente da due passi.

Il raddoppio di Lukebakio

Il raddoppio belga è arrivato al 69′, quando De Ketelaere ha innescato Lukebakio, che si è involato in campo aperto per poi accentrarsi e battere Donnarumma con un destro angolato da appena fuori area. Anche in questo caso l’azione è nata da una palla persa dall’Italia, stavolta da Barella, sulla trequarti belga.

La rissa tra Donnarumma e Lukaku

Il momento più concitato della serata si è consumato dopo il triplice fischio dell’arbitro Siebert. Mentre i giocatori delle due squadre si stavano salutando al centro del campo, si è accesa una vera e propria rissa tra il capitano azzurro Gianluigi Donnarumma e l’attaccante belga Romelu Lukaku. Il portiere del Manchester City ha puntato il dito contro il giocatore del Fenerbahce, intimandogli di tacere.

L’intervento dei compagni di squadra

La reazione non è piaciuta a Lukaku, che ha risposto con rabbia andando a cercare lo scontro diretto con Donnarumma. I due sono arrivati quasi alle mani, venendo separati dai rispettivi compagni di squadra, intervenuti tempestivamente per allontanarli. Anche a distanza, i due si sono beccati più volte, in quelle che sembrerebbero vecchie ruggini legate a episodi già avvenuti in passato tra i due calciatori.

Fonte: Adnkronos, The Social Post, con ricostruzioni di S&H Magazine e La Milano

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Sofia Goggia costretta a fermarsi: riscontrate due infezioni virali https://urbanpost.it/sofia-goggia-infezioni-virali-fermata/ Fri, 25 Sep 2026 13:56:26 +0000 https://urbanpost.it/?p=786437 Sofia Goggia è costretta a fermarsi per un po’. Dopo il malore accusato durante il ritiro di preparazione in Argentina, la Fisi ha fornito un aggiornamento sulle condizioni di salute della campionessa bergamasca, chiarendo finalmente le cause dello stato di debilitazione che l’aveva colpita. Riscontrate due infezioni virali Secondo la nota ufficiale della Federazione, Sofia… Leggi tutto »Sofia Goggia costretta a fermarsi: riscontrate due infezioni virali

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Sofia Goggia è costretta a fermarsi per un po’. Dopo il malore accusato durante il ritiro di preparazione in Argentina, la Fisi ha fornito un aggiornamento sulle condizioni di salute della campionessa bergamasca, chiarendo finalmente le cause dello stato di debilitazione che l’aveva colpita.

Sofia Goggia, la Fisi conferma due infezioni virali dopo il malore accusato in Argentina

Riscontrate due infezioni virali

Secondo la nota ufficiale della Federazione, Sofia Goggia ha concluso una serie di esami clinici approfonditi presso la Casa di Cura La Madonnina e l’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano, che hanno riscontrato due differenti infezioni virali. Le due infezioni, sommandosi l’una all’altra, avrebbero creato effetti ancor più amplificati a livello fisico, causando un forte stato di debilitazione all’atleta.

Il rientro anticipato dall’Argentina

La sciatrice delle Fiamme Gialle era rientrata in anticipo lo scorso 12 settembre dal ritiro di Ushuaia, dopo aver accusato una stanchezza anomala e una debolezza persistente durante gli allenamenti ad alta intensità tra gigante, superG e slalom. Nonostante un paio di giorni di stop precauzionale, la sensazione di spossatezza non era rientrata, spingendo la Federazione a organizzare il rientro in Italia per accertamenti più approfonditi.

Il percorso di recupero già avviato

Goggia ha già iniziato in questi giorni il percorso di recupero, stilato in collaborazione con la Commissione Medica Fisi presieduta dal dottor Andrea Panzeri. L’obiettivo, in questa fase, è consentire al fisico di recuperare progressivamente le energie, valutando passo dopo passo la risposta dell’atleta alle terapie.

Incerti i tempi di rientro alle gare

Non è ancora chiaro quando la campionessa lombarda potrà tornare ad allenarsi sulla neve e presentarsi alle prossime competizioni della stagione, con la situazione che resta costantemente monitorata dallo staff medico della Federazione.

Fonte: Leggo.it, Open, Fanpage.it, Tuttosport, con comunicato ufficiale della Fisi

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È morta Elena Pero, storica voce del tennis di Sky https://urbanpost.it/elena-pero-morta-voce-tennis-sky/ Fri, 25 Sep 2026 06:15:52 +0000 https://urbanpost.it/?p=786410 Elena Pero è morta a 60 anni, e il tennis e lo sport italiano perdono una delle sue voci più competenti e brillanti. Da tempo lottava contro una malattia, senza però mai rinunciare alla propria passione per il racconto, tanto da continuare a lavorare fino a quando ha potuto, celebrando il successo di Sinner a… Leggi tutto »È morta Elena Pero, storica voce del tennis di Sky

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Elena Pero è morta a 60 anni, e il tennis e lo sport italiano perdono una delle sue voci più competenti e brillanti. Da tempo lottava contro una malattia, senza però mai rinunciare alla propria passione per il racconto, tanto da continuare a lavorare fino a quando ha potuto, celebrando il successo di Sinner a Wimbledon 2026.

Elena Pero, storica voce del tennis di Sky, è morta a 60 anni dopo aver raccontato il trionfo di Sinner a Wimbledon

35 anni di telecronache

È stata la sua Sky, casa professionale da tanti anni, a dare la triste notizia che priva il panorama tennistico italiano di una voce sobria e competente, capace di trasferire sempre l’amore per lo sport. Per 35 anni Elena Pero ha raccontato le gesta dei campioni del tennis, fino ai giorni nostri con Alcaraz e soprattutto Sinner, di cui ha accompagnato i successi. Nonostante le condizioni difficili, aveva scelto comunque di essere al microfono per Wimbledon nel momento della conferma del titolo di Jannik.

Dalla TV Capodistria a Sky Sport

Il suo percorso professionale era iniziato a TV Capodistria, per poi passare a Tele+. La consacrazione era arrivata con Sky Sport, dove era diventata a poco a poco uno dei perni della copertura tennistica, fino alle telecronache del momento magico della racchetta italiana degli ultimi anni.

Il profilo basso e la passione per i protagonisti

In un’intervista concessa un anno fa, Elena Pero si era mostrata quasi sorpresa nel ritrovarsi a parlare del proprio lavoro, spiegando di preferire raccontare solo i protagonisti del tennis, considerandosi semplicemente un tramite. Non aveva nascosto la propria commozione ripensando al primo storico successo di Sinner nel tempio del tennis londinese.

Il ricordo di Paolo Bertolucci

A ricordarla è stato anche il suo storico compagno di telecronache, Paolo Bertolucci, che ha parlato di un addio arrivato troppo rapidamente, definendo indimenticabile il cenno di Wimbledon.

Uno stile mai fuori posto

Complementare al proprio compagno di avventure, con stili diversi ma sempre efficaci, Elena Pero ha sempre mantenuto un profilo basso, mettendo in primo piano la passione diventata il proprio lavoro, senza mai una polemica né una parola fuori posto. Con la sua scomparsa, il suo nome si aggiunge oggi a quello dei grandi maestri del giornalismo tennistico italiano, come Gianni Clerici, Rino Tommasi e Roberto Lombardi.

Fonte: Fanpage.it, articolo di Marco Beltrami

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Italia-Belgio, domani l’esordio del Mancini-bis: le probabili formazioni https://urbanpost.it/italia-belgio-mancini-bis-probabili-formazioni/ Thu, 24 Sep 2026 07:17:02 +0000 https://urbanpost.it/?p=786381 Il nuovo corso della Nazionale italiana è alle porte. Dopo l’ennesima delusione mondiale, il Mancini-bis farà il proprio esordio domani, venerdì 25 settembre, per la prima giornata del Gruppo A di Nations League, con gli azzurri inseriti in un girone di altissimo livello insieme a Belgio, Turchia e Francia. Quattro sfide in undici giorni Un… Leggi tutto »Italia-Belgio, domani l’esordio del Mancini-bis: le probabili formazioni

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Il nuovo corso della Nazionale italiana è alle porte. Dopo l’ennesima delusione mondiale, il Mancini-bis farà il proprio esordio domani, venerdì 25 settembre, per la prima giornata del Gruppo A di Nations League, con gli azzurri inseriti in un girone di altissimo livello insieme a Belgio, Turchia e Francia.

Italia-Belgio, l'esordio del Mancini-bis in Nations League allo Stadio Olimpico

Quattro sfide in undici giorni

Un banco di prova immediato ed esigente per il tecnico jesino, che riparte con un gruppo di 34 convocati, di cui ben nove esordienti. Gli azzurri affronteranno quattro impegni ravvicinati: dopo il Belgio, il 28 settembre in trasferta contro la Turchia, il 2 ottobre a Parigi contro la Francia, per poi ospitare nuovamente la Turchia il 5 ottobre a Bologna.

Dove vedere Italia-Belgio

La sfida tra Italia e Belgio, in programma allo Stadio Olimpico di Roma, si giocherà venerdì 25 settembre alle ore 20:45. La partita sarà trasmessa in diretta e in chiaro su Rai 1, con la diretta streaming gratuita disponibile su RaiPlay, accessibile da smart tv, smartphone, tablet e pc.

Il modulo di Mancini: 4-3-3 con giovani in campo

Il commissario tecnico azzurro punta forte sulla linea verde, richiamando le idee che avevano caratterizzato il suo precedente ciclo in Nazionale: baricentro alto, possesso palla e ricerca dell’ampiezza sulle corsie esterne. Il modulo di riferimento resta il 4-3-3, con la flessibilità di virare all’occorrenza sulle due punte.

Le probabili formazioni

Italia (4-3-3): Donnarumma; Kayode, Mancini, Bastoni, Calafiori; Romano, Barella, Tonali; Zaniolo, Pio Esposito, Raspadori. Ct: Mancini.

Belgio (4-2-3-1): Lammens; Castagne, De Winter, Debast, De Cuyper; Tielemans, Lavia; Godts, Lukebakio, De Bruyne; De Ketelaere. Ct: Van Bommel.

Arbitro dell’incontro sarà il tedesco Siebert.

Le assenze e le novità in difesa

In difesa, con l’assenza per infortunio di Dimarco, sostituito tra i convocati da Ruggeri, Calafiori si avvia verso una maglia da titolare sulla sinistra, con Mancini al centro insieme a uno tra Coppola e Scalvini, dato che Bastoni sconta un turno di squalifica, mentre Di Lorenzo sulla destra viene insidiato dalla novità Kayode.

A centrocampo spazio all’esordiente Romano

A centrocampo, con il forfait di Cristante, rimpiazzato da Ricci, salgono le quotazioni per l’esordio del giovane Romano in cabina di regia, affiancato dall’esperienza di Barella e Tonali.

L’obiettivo: tornare ai Mondiali del 2030

Roberto Mancini, tornato sulla panchina della Nazionale dopo l’esperienza conclusasi nel 2023, ha ricevuto dal presidente della Figc Giovanni Malagò il compito di riportare l’Italia ai Mondiali del 2030, dopo la terza mancata qualificazione consecutiva alla rassegna iridata.

Fonte: Il Messaggero, Il Gazzettino, Today.it, Calciomercato.com, BlabLive, AreaNapoli.it, OA Sport

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Juve, tifosi voltano le spalle al minuto di silenzio per Mazzola: rischio sanzioni https://urbanpost.it/juve-tifosi-minuto-silenzio-mazzola-sanzioni/ Tue, 22 Sep 2026 11:41:30 +0000 https://urbanpost.it/?p=786330 Momenti di forte imbarazzo prima di Juventus-Atalanta. Durante il minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola, storico trequartista della Grande Inter scomparso nella notte, un gruppo di tifosi bianconeri della Curva Sud si è alzato in piedi, ha voltato le spalle al campo e ha iniziato a intonare cori dedicati a Scirea, Fortunato e all’avvocato… Leggi tutto »Juve, tifosi voltano le spalle al minuto di silenzio per Mazzola: rischio sanzioni

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Momenti di forte imbarazzo prima di Juventus-Atalanta. Durante il minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola, storico trequartista della Grande Inter scomparso nella notte, un gruppo di tifosi bianconeri della Curva Sud si è alzato in piedi, ha voltato le spalle al campo e ha iniziato a intonare cori dedicati a Scirea, Fortunato e all’avvocato Agnelli.

I tifosi della Curva Sud della Juventus voltano le spalle durante il minuto di silenzio per Sandro Mazzola

La segnalazione della Procura Federale

Un gesto giudicato inciviile e antisportivo, che rischia ora di avere conseguenze concrete per il club. Gli ispettori della Procura Federale della Figc, presenti a bordo campo, hanno messo a referto quanto accaduto, segnalando l’episodio al procuratore federale Giuseppe Chiné, che ha a sua volta informato il giudice sportivo.

Attesi i verdetti domani

Domani, martedì 22 settembre, sono attesi i verdetti del giudice sportivo. Sulla base dei precedenti, si ipotizza che la sanzione più probabile sia una multa per la Juventus.

Il comunicato del club

Nella serata di ieri, la Juventus ha immediatamente stigmatizzato il comportamento dei propri tifosi con un duro comunicato ufficiale, in cui si legge che non esiste rivalità che possa giustificare la mancanza di rispetto durante un minuto di silenzio, e che onorare la memoria nei momenti di commemorazione rappresenta una responsabilità comune che trascende appartenenze e colori.

Cosa prevede il Codice di giustizia sportiva

Per gesti di “spregio generalizzato” come quello messo in atto dagli ultras bianconeri, il Codice di giustizia sportiva prevede sanzioni che vanno dall’ammenda, fino a un massimo di 50mila euro, alla chiusura del settore dello stadio coinvolto. Non è quindi escluso che la Juventus possa giocare il prossimo 18 ottobre contro la Lazio di Gattuso con la Curva Sud dello Stadium chiusa, oppure aperta soltanto a famiglie e scuole calcio.

Il precedente Napolitano

Il caso più recente di episodi simili risale al 2023, quando alcuni tifosi di Empoli, Fiorentina, Verona, Lazio e Udinese fischiarono e intonarono cori durante il minuto di raccoglimento in memoria dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In quell’occasione, il giudice sportivo sanzionò i cinque club con un’ammenda di 5mila euro ciascuno.

Fonte: Open, articolo di Marco Fedeli

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Juve, tegola Kolo Muani: si è fratturato un dito della mano, oggi l’operazione https://urbanpost.it/juve-kolo-muani-frattura-dito-operazione/ Mon, 21 Sep 2026 13:30:30 +0000 https://urbanpost.it/?p=786295 La fortuna è cieca, ma la sfortuna in casa Juventus ci vede benissimo. Secondo quanto riporta Tuttosport, Randal Kolo Muani si è fratturato il dito di una mano e nella giornata di oggi sarà operato. La fasciatura vista contro l’Atalanta Durante la gara di domenica sera contro l’Atalanta, l’attaccante numero 9 della Vecchia Signora era… Leggi tutto »Juve, tegola Kolo Muani: si è fratturato un dito della mano, oggi l’operazione

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La fortuna è cieca, ma la sfortuna in casa Juventus ci vede benissimo. Secondo quanto riporta Tuttosport, Randal Kolo Muani si è fratturato il dito di una mano e nella giornata di oggi sarà operato.

Randal Kolo Muani, la Juventus alle prese con la frattura di un dito dell’attaccante francese

La fasciatura vista contro l’Atalanta

Durante la gara di domenica sera contro l’Atalanta, l’attaccante numero 9 della Vecchia Signora era sceso in campo con una vistosa fasciatura alla mano destra, tra anulare e mignolo.

Salta la convocazione in Nazionale

Si tratta di un infortunio gestibile per un attaccante, anche se complicherà il lavoro del 27enne durante la lunga sosta per le nazionali. Kolo Muani non è stato convocato dalla Francia, ripartita con il corso di Zidane in panchina.

Il quinto infortunio stagionale in casa Juve

Dopo Yildiz, Thuram, Locatelli e Grabara, Kolo Muani è il quinto calciatore bianconero costretto a un’operazione in questa stagione, a conferma di un momento particolarmente complicato sul fronte infortuni per la squadra di Luciano Spalletti.

I tempi di recupero

Complice anche la lunga pausa internazionale di tre settimane, Kolo Muani potrebbe non saltare nemmeno una sfida della Juventus, tornando a disposizione già dal match dell’11 ottobre in casa del Cagliari.

Fonte: SportMediaset, con ricostruzione di Tuttosport

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Amorim chiede a un giornalista la formazione del Milan contro il Lecce https://urbanpost.it/amorim-formazione-milan-lecce-giornalista/ Sat, 19 Sep 2026 13:57:09 +0000 https://urbanpost.it/?p=786247 Cinque formazioni diverse per cinque partite e una strada tracciata verso questa direzione. Dopo la sconfitta in Champions League, Ruben Amorim è al centro delle polemiche al Milan e dovrà ottenere un risultato positivo contro il Lecce per non restare indietro in campionato e riscattarsi dal passo falso contro il Benfica. Il siparietto in conferenza… Leggi tutto »Amorim chiede a un giornalista la formazione del Milan contro il Lecce

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Cinque formazioni diverse per cinque partite e una strada tracciata verso questa direzione. Dopo la sconfitta in Champions League, Ruben Amorim è al centro delle polemiche al Milan e dovrà ottenere un risultato positivo contro il Lecce per non restare indietro in campionato e riscattarsi dal passo falso contro il Benfica.

Ruben Amorim chiede a un giornalista di scegliere la formazione del Milan contro il Lecce

Il siparietto in conferenza stampa

La scena è scattata quando, durante la conferenza stampa, è stato chiesto all’allenatore se fossero finiti gli esperimenti di formazione, dato che ha cambiato spesso interpreti nelle prime uscite ufficiali di questa stagione, venendo più volte criticato per le sue scelte. Amorim ha colto la palla al balzo, chiedendo direttamente allo stesso giornalista di indicargli l’undici migliore da mandare in campo contro il Lecce.

La formazione proposta dal cronista

Il tecnico portoghese ha ascoltato visibilmente divertito mentre il giornalista gli prefigurava una difesa a tre con Gila, De Winter e Pavlovic, un centrocampo con Chukwueze, Modric, Rabiot e Moreira, e in attacco Pulisic, Cissè e Ramos.

“So bene che non è il vostro lavoro, ma il mio”

Non contento, l’allenatore del Milan ha chiesto ulteriori dettagli sul centrocampo, sollevando la polemica al nome di Modric e ricordando le critiche mosse la settimana precedente sulla sua velocità. Amorim ha poi chiesto ironicamente ai cronisti come farebbero a gestire tre partite ogni settimana e i relativi cambi, ribadendo di conoscere bene il proprio mestiere e assicurando che nessuno vorrebbe vincere più di lui.

La spiegazione sul continuo turnover

Amorim ha poi provato a spiegare le ragioni del proprio approccio, sottolineando di non pensare solo al breve termine ma al lungo periodo, avendo sempre in mente il bene del club più che il proprio, e rivelando come la scelta della formazione per la prossima partita terrà conto anche della volontà di spingere maggiormente nel secondo tempo.

La battuta finale

Chiudendo il siparietto con un sorriso, il tecnico si è scusato con il giornalista, ammettendo che si tratta del proprio mestiere e non del suo, ma riconoscendo comunque che la formazione proposta dal cronista non fosse così distante dall’undici titolare che sceglierà per la prossima partita.

Fonte: Fanpage.it, articolo di Ada Cotugno

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Sandro Mazzola, il dolore dell’Inter e il suo ultimo desiderio https://urbanpost.it/sandro-mazzola-dolore-inter-ultimo-desiderio/ Sat, 19 Sep 2026 06:34:53 +0000 https://urbanpost.it/?p=786222 Il calcio italiano è in lutto. È morto a Milano, all’età di 83 anni, Sandro Mazzola, storica bandiera dell’Inter e della Nazionale. A novembre ne avrebbe compiuti 84. Il commosso comunicato del club nerazzurro “FC Internazionale Milano, il suo presidente Giuseppe Marotta, il vicepresidente Javier Zanetti, l’allenatore Cristian Chivu e il suo staff, i calciatori… Leggi tutto »Sandro Mazzola, il dolore dell’Inter e il suo ultimo desiderio

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Il calcio italiano è in lutto. È morto a Milano, all’età di 83 anni, Sandro Mazzola, storica bandiera dell’Inter e della Nazionale. A novembre ne avrebbe compiuti 84.

Sandro Mazzola, il commosso addio dell’Inter e il suo ultimo desiderio

Il commosso comunicato del club nerazzurro

“FC Internazionale Milano, il suo presidente Giuseppe Marotta, il vicepresidente Javier Zanetti, l’allenatore Cristian Chivu e il suo staff, i calciatori e tutto il mondo Inter si uniscono con profonda commozione al cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, leggenda nerazzurra e del calcio mondiale”, si legge nella nota diffusa dal club, che abbraccia i familiari del campione in questo momento di dolore.

“La voglia di ricordare si mischia con il pudore”

Il comunicato prosegue sottolineando quanto sia difficile trovare le parole migliori per salutare chi ha scritto la storia in maniera indelebile e senza precedenti, non solo quella nerazzurra. Mazzola, si legge ancora, è stato la storia dell’Inter: ci è entrato da ragazzino e non ne è più uscito, portando sulle spalle il fardello pesante del ricordo di un padre che sembrava invincibile.

Il legame speciale con la maglia nerazzurra

Nella nota, l’Inter ricorda anche il senso di devozione e totale ringraziamento che Mazzola nutriva verso il club, definito dallo stesso campione “come una mamma”, un affetto ripagato da una carriera fatta di giocate, gol e meraviglie: quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, il titolo di capocannoniere in Serie A nel 1965 con 17 gol e in Coppa dei Campioni nel 1964 con 7 reti.

“Essere ricordato come un bravo uomo”

Come raccontato più volte dallo stesso Mazzola, il campione custodiva un ultimo, profondo desiderio: essere ricordato come un uomo buono, capace di giocarsela anche quando la vittoria sembra impossibile, proprio come in quella storica sfida persa 9-1 contro la Juventus nel giugno 1961. “Lo faremo, Sandro”, chiude il comunicato del club nerazzurro.

L’ultimo abbraccio del popolo nerazzurro

L’affetto dei tifosi interisti nei confronti di Mazzola si era manifestato dal vivo anche nel maggio 2024, in occasione della celebrazione della Seconda Stella, quando l’ex campione era stato accolto in campo insieme ad altri protagonisti della storia del club, celebrato per quella prima, storica generazione di vittorie che aveva contribuito a costruire.

Un’eredità che va oltre il calcio giocato

Nato pochi giorni dopo la morte del padre Valentino, storico capitano del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga, Sandro Mazzola aveva saputo costruire senza di lui un destino altrettanto leggendario, restando per sempre legato a un’unica maglia e a un unico grande sogno, portato avanti con dedizione per un’intera vita.

Fonte: Quotidiano Nazionale, La Nazione, Sky Sport, NapoliMagazine, con comunicato ufficiale di FC Internazionale Milano

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Spalletti interrompe l’inviato Sky Guardalà: “Non piangere” https://urbanpost.it/spalletti-guardala-non-piangere-sky/ Mon, 14 Sep 2026 14:15:12 +0000 https://urbanpost.it/?p=786091 Prima di analizzare i temi tattici e tecnici di Sassuolo-Juventus in diretta tv, Luciano Spalletti ha regalato un inaspettato confronto con l’inviato di Sky Giovanni Guardalà. L’allenatore bianconero, probabilmente frustrato per la sconfitta della sua squadra, si è rivolto in modo particolare al giornalista, che prima di dare la linea allo studio aveva iniziato il… Leggi tutto »Spalletti interrompe l’inviato Sky Guardalà: “Non piangere”

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Prima di analizzare i temi tattici e tecnici di Sassuolo-Juventus in diretta tv, Luciano Spalletti ha regalato un inaspettato confronto con l’inviato di Sky Giovanni Guardalà. L’allenatore bianconero, probabilmente frustrato per la sconfitta della sua squadra, si è rivolto in modo particolare al giornalista, che prima di dare la linea allo studio aveva iniziato il proprio intervento sottolineando la difficoltà nell’analizzare una partita rivelatasi rocambolesca nel secondo tempo.

Luciano Spalletti interrompe l’inviato Sky Giovanni Guardalà dopo Sassuolo-Juventus

Il “Non piangere” che spiazza tutti

Guardalà aveva iniziato il proprio intervento ammettendo di non sapere bene come analizzare la gara. Spalletti lo ha però interrotto con tono polemico, invitandolo a “non piangere”. Sorpreso, l’inviato Sky ha immediatamente replicato di non stare affatto piangendo, sottolineando come si trattasse semplicemente di domande poste per capire cosa fosse andato storto nella serata della Juventus.

L’imbarazzo e la ripresa dell’intervista

Una situazione del tutto inaspettata per un classico post partita. Se Spalletti, quasi sorpreso a sua volta dalla risposta ricevuta, ha sussurrato un “ho capito”, Guardalà ha comunque ripreso il proprio lavoro, chiedendo di poter iniziare l’intervista concentrandosi sui due gol subiti nel finale, che avevano evidentemente fatto arrabbiare il tecnico. Da quel momento in poi l’intervista è proseguita senza ulteriori tensioni, con Spalletti apparso tutto sommato non particolarmente affranto per il risultato.

L’analisi tecnica del ko

Il tecnico toscano ha spiegato la sconfitta per 3-2 subita al Mapei Stadium come conseguenza dell’incapacità di concretizzare il lavoro svolto in campo, riconoscendo come la Juventus non possa lasciare campo aperto in quel modo, ma giustificando la scelta con la volontà di provare a ribaltare una partita complicata, ritenuta più difficile da gestire rispetto al semplice tentativo di difendere il risultato.

Un inizio di stagione sotto le aspettative

L’episodio, seppur circoscritto, tradisce il nervosismo di un avvio di stagione finora al di sotto delle attese per la Juventus, in un momento in cui ogni dettaglio, comprese le dinamiche del post partita in diretta tv, finisce inevitabilmente sotto la lente d’ingrandimento di tifosi e addetti ai lavori.

Fonte: Fanpage.it, articolo di Marco Beltrami

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Lazio-Milan 2-2, Gattuso: “Il calcio senza tifosi non è calcio” https://urbanpost.it/lazio-milan-gattuso-sfogo-tifosi/ Sun, 13 Sep 2026 13:37:32 +0000 https://urbanpost.it/?p=786065 Un pareggio, il 2-2 dell’Olimpico contro il Milan, che passa quasi in secondo piano rispetto al clima che continua a respirarsi in casa Lazio. Al centro delle dichiarazioni post partita di Gennaro Gattuso non ci sono infatti solo gli episodi di gioco, ma soprattutto l’assenza dei tifosi biancocelesti dagli spalti. Il corteo dei tifosi a… Leggi tutto »Lazio-Milan 2-2, Gattuso: “Il calcio senza tifosi non è calcio”

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Un pareggio, il 2-2 dell’Olimpico contro il Milan, che passa quasi in secondo piano rispetto al clima che continua a respirarsi in casa Lazio. Al centro delle dichiarazioni post partita di Gennaro Gattuso non ci sono infatti solo gli episodi di gioco, ma soprattutto l’assenza dei tifosi biancocelesti dagli spalti.

Gennaro Gattuso, il duro sfogo sull’assenza dei tifosi dopo Lazio-Milan 2-2

Il corteo dei tifosi a Formello e lo stadio vuoto

Nel pomeriggio, prima della partita, i sostenitori della Lazio avevano scortato la squadra in scooter da Formello fino a Ponte Milvio, per poi tornare indietro e lasciare gli spalti dell’Olimpico praticamente deserti. Una protesta contro la proprietà del club che dura ormai da settimane e che non si è fermata nemmeno in occasione del big match contro i rossoneri.

“Uno stadio senza tifosi non è calcio”

Nel post partita a Dazn, Gattuso ha commentato la situazione con parole dirette, spiegando che vedere uno stadio senza tifosi per lui non rappresenta calcio, pur riconoscendo di poter fare poco per cambiare la situazione. Il tecnico ha invitato la squadra a continuare a lavorare con serietà, rimandando al futuro le prossime valutazioni sulla vicenda.

Lo sfogo in conferenza stampa

Il tono si è fatto ancora più duro nella successiva conferenza stampa, quando Gattuso ha usato un’espressione colorita per descrivere il proprio disagio, sostenendo che il calcio senza tifosi sia praticamente privo di significato, tanto da preferire, in quelle condizioni, altre attività quotidiane. Per il tecnico, il vero calcio si esprime nel gesto di esultare sotto la curva e di sentire l’appartenenza alla propria maglia.

La comprensione per la rabbia dei tifosi

Interrogato sul significato del corteo organizzato dai supporter, Gattuso ha mostrato comprensione verso il malessere dei tifosi, sottolineando come dispiaccia a tutti, dai più piccoli agli adulti, non poter vivere lo stadio come vorrebbero. Il tecnico ha aggiunto di essersi emozionato nel vedere le persone comunque presenti fuori dallo stadio, legandolo anche all’atteggiamento mostrato dalla squadra in campo.

Il commento sulla partita

Sul piano tecnico, Gattuso si è detto soddisfatto nonostante il mancato successo, sottolineando la difficoltà di mantenere per novanta minuti il proprio stile di gioco contro un avversario come il Milan. Il tecnico ha evidenziato come la squadra sia stata brava a non subire un passivo più pesante dopo i due gol incassati nella ripresa, firmati entrambi da Diego Moreira, giudicando comunque la propria squadra “viva” nonostante il rammarico per il pareggio.

Fonte: RomaToday, Sportmediaset, Calciomercato.com, Corriere dello Sport, Eurosport, Tuttosport

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