Massimiliano Allegri è stato squalificato per due giornate dal Giudice sportivo dopo l’espulsione nel finale di Napoli-Roma, terminata 3-3. Oltre alla squalifica, all’allenatore del Napoli è stata inflitta una multa di 10mila euro. Il club azzurro ha già annunciato ricorso con procedura d’urgenza: se la sanzione verrà ridotta, Allegri potrebbe tornare in panchina per la sfida con la Juventus. Altre notizie nella sezione Napoli.

Le motivazioni del Giudice sportivo
Secondo il comunicato, la squalifica è stata decisa per aver rivolto, al 45′ del secondo tempo, un’espressione ingiuriosa agli ufficiali di gara; per aver poi rivolto ai medesimi, negli spogliatoi, un’espressione gravemente irrispettosa; e per aver assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti di un dirigente della squadra avversaria. Le infrazioni sono state rilevate dal Quarto ufficiale e dal direttore di gara, mentre l’ultima è stata segnalata dai collaboratori della Procura federale.
Cosa era successo
Al termine di una partita pazza, in cui la Roma aveva rimontato due volte fino al 3-3 al 90′, Allegri era stato espulso tra le proteste a bordo campo. Secondo la ricostruzione di Fanpage, si era tolto la giacca e aveva inveito prima di lasciare il campo, poi aveva pronunciato frasi molto dure nel tunnel e nello spogliatoio, finite nel referto. A far infuriare l’allenatore, secondo la ricostruzione, anche il metro arbitrale, tra cui la mancata espulsione del portiere avversario per un tocco di braccio fuori area.
Le parole a caldo
A caldo, nelle interviste, Allegri si era scagliato contro presunti favori arbitrali alla Roma, dicendo: «Gli hanno messo la Champions in tasca». Quelle frasi, pronunciate in televisione, non rientrano tra le motivazioni citate nel comunicato del Giudice sportivo. Le sue parole sono state criticate in trasmissione da Daniele Adani, mentre l’allenatore, in un’altra occasione, aveva chiesto scusa, ricordando di poter sbagliare dopo 25 anni di carriera.
Le partite che salta
Oltre alla trasferta di Monza, Allegri salterebbe quella di Torino contro la Juventus, salvo accoglimento, anche parziale, del ricorso.