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Taglio pensioni maggio 2020: riduzione legata al crollo del PIL

La pandemia, legata all’emergenza da coronavirus, con tutte le dovute precauzioni per arginarla ha messo in crisi il sistema economico di moltissimi paesi. Le conseguenze del lock-down, che hanno portato ad una brusca frenata economica dell’intera Italia, avranno ripercussioni anche a lungo termine. Una di queste sarà il taglio delle pensioni degli italiani che lasceranno il lavoro nei prossimi anni. Tutto questo accadrà perchè il calcolo delle pensioni nel nostro Paese è legato all’andamento del PIL (prodotto interno lordo). A causa del suo crollo negli ultimi mesi, si è stimato che la riduzione lorda dell’assegno futuro potrebbe arrivare a sfiorare il 3% nel 2023, per poi poter salire con il passare del tempo fino al 6%.

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Taglio pensioni

Pensioni, tagli legati al crollo del PIL

Dunque una delle conseguenze economiche legate alla crisi nata con l’emergenza coronavirus potrebbe riguardare le pensioni ed un loro eventuale taglio a causa del crollo del Pil, stimato al 10% per il 2020, con un effetto rimbalzo del 4 per cento negli anni 2021 e 2022. Per ora il taglio dovrebbe aggirarsi intorno al 3%, ma con il corso del tempo potrebbe anche aumentare. Perchè le due cose solo collegate? Come si può leggere sul Messaggero, la legge Dini prevede che i contributi versati per gli anni compresi nel nuovo metodo di calcolo, prima di essere trasformati in rendita, siano via via rivalutati con un tasso di capitalizzazione dato dalla crescita media del Pil nei cinque anni precedenti. Il meccanismo include anche uno sfasamento temporale: coloro che andranno in pensione dal primo gennaio 2022 avranno l’ultima rivalutazione, sull’intero montante contributivo, legata proprio all’andamento del Pil di quest’anno.

Pensioni taglio

Conseguenze davvero pesanti per i pensionati

Cosa potrebbe succedere se la crisi continuasse ancora per più tempo di quello stimato dagli esperti? Come riportato da Panorama, secondo i calcoli dell’Epheso la sforbiciata sull’assegno di pensione potrebbe arrivare anche al 6,7%. Insomma, chi ha una pensione attesa di 1.000€ andrebbe a perdere circa 70 euro ogni anno. Dunque cifre che potrebbero fare davvero la differenza e che scatenerebbero moltissimi malcontenti. >>Scuola concorso, accordo raggiunto: prova scritta dopo l’estate e addio alla crocette

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