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Terza ondata Covid, Gimbe: “Rischio sia innescata da tempesta perfetta”

Terza ondata Covid. “L’impossibilità di riprendere il tracciamento con oltre 737 mila casi attualmente positivi, i lunghi mesi invernali, l’imprevedibile impatto dell’influenza stagionale, l’imminente passaggio al giallo dell’intero Paese e il legittimo entusiasmo per il vaccino in arrivo” sono gli elementi del micidiale ‘cocktail’ che “può innescare la terza ondata”. A mettere in guardia è la Fondazione Gimbe, nel monitoraggio settimanale indipendente sull’epidemia di Covid-19.

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Terza ondata Covid, la Fondazione Gimbe: “Attenzione alla tempesta perfetta”

Attenzione alla tempesta perfetta. “Siamo in una fase estremamente delicata dell’epidemia – spiega Renata Gili, responsabile Ricerca sui servizi sanitari della Fondazione Gimbe – per almeno tre ragioni: innanzitutto con oltre 700 mila attualmente positivi è impossibile riprendere il tracciamento dei contatti; in secondo luogo, ci attendono lunghi mesi invernali che favoriscono la diffusione di tutti i virus respiratori; infine, sino a metà gennaio non sapremo se l’impatto dell’influenza sarà, come auspicato, più contenuto rispetto alle stagioni precedenti. In tal senso, arrivare a quel momento con gli ospedali saturi potrebbe avere conseguenze disastrose – sottolinea – per la salute e la vita delle persone”.

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“Regioni tutte gialle? Non abbassare la guardia, ridurre al minimo contatti sociali tra non conviventi”

“Altri due elementi – rimarca Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – completano la tempesta perfetta che rischia di innescare la terza ondata. Alla vigilia delle festività natalizie, tutte le Regioni si avviano a diventare gialle, un colore che non deve essere letto come un via libera – avverte – ma impone il rispetto di regole severe per impedire assembramenti e ridurre al minimo i contatti sociali tra persone non conviventi. Infine, l’auspicato e (speriamo) imminente arrivo del vaccino non deve costituire un alibi per abbassare la guardia: nella più ottimistica delle previsioni, infatti, un’adeguata protezione a livello di popolazione potrà essere raggiunta solo nell’autunno 2021 con una massiccia adesione delle persone alla campagna di vaccinazione”. >> Tutte le notizie sul Coronavirus

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