Torna a diffondersi una tecnica di raggiro non nuova ma sempre efficace: quella del cosiddetto finto guano di piccione, utilizzata dai truffatori per avvicinare le potenziali vittime con un pretesto apparentemente innocuo e sottrarre loro denaro e oggetti di valore.

I due episodi segnalati a La Spezia
La segnalazione arriva dai quartieri di Fossitermi e La Chiappa, a La Spezia. Nel primo caso, una donna che stava camminando per strada ha sentito qualcosa cadere sulla propria spalla: una sostanza vischiosa e verdastra, del tutto simile agli escrementi di un piccione. Quasi immediatamente si sono avvicinati un uomo e una donna che, con fare gentile, hanno scherzato sull’episodio, offrendosi di aiutarla a ripulirsi.
Come agisce la coppia di truffatori
Mentre uno dei due si occupava di ripulire la spalla della vittima con un fazzoletto, distraendo così la sua attenzione, l’altro complice ha aperto la borsa e sottratto il portafogli. La donna si è accorta del raggiro solo quando ormai era troppo tardi, decidendo di sporgere denuncia alle autorità.
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Il secondo caso: la variante con l’olio per motori
Un episodio molto simile si è verificato poco dopo nello stesso comune, ai danni di un’altra donna anziana. In questo caso, al posto del finto guano, i truffatori avrebbero utilizzato dell’olio per motori per colpire la vittima alle spalle. Voltandosi, la donna si è trovata davanti una coppia che si è dichiarata testimone dell’accaduto, offrendosi anch’essa di aiutarla. Con lo stesso schema, mentre uno puliva, l’altro si allontanava con il portafogli.
Le indagini in corso
Le autorità locali hanno raccolto entrambe le denunce e stanno indagando per risalire all’identità dei responsabili, riconducibili secondo una prima ricostruzione a bande organizzate composte perlopiù da soggetti di nazionalità straniera, specializzate proprio in questo tipo di raggiri di strada.