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Trump, elezioni truccate: “Se si contano i voti legali vinco facilmente!”

Trump: elezioni Usa truccate. “Se si contano i voti legali vinco facilmente! Se si contano i voti illegali e quelli in ritardo, ci rubano le elezioni”. Queste le parole che ha pronunciato l’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il tycoon ha denunciato un presunto complotto organizzato dagli avversari democratici per vincere le elezioni presidenziali. Lo sfidante Joe Biden, nel frattempo, ha già conquistato 264 voti elettorali (per vincere ne servono almeno 270). (segue dopo la foto)

Donald Trump accusa elezioni truccate

Le accuse di Donald Trump, elezioni Usa truccate

La proclamazione del vincitore delle elezioni del presidente degli Stati Uniti del 2020, si sta avvicinando. Donald Trump è in netto svantaggio e ha denunciato il sistema dei voti mandati per posta. Il presidente uscente è convinto che le elezioni non rivelino il vero desiderio degli elettori del suo Paese: riconfermare la sua carica. Quindi Trump ha deciso di passare all’azione con serie di azioni legali. In tal modo ha provato a bloccare e invalidare i voti conteggiati dopo l’Election Night del 3 novembre. Tutte quelle schede elettorali che quest’anno almeno 65 milioni di americani hanno preferito spedire per non recarsi ai seggi in tempi di pandemia.

“Tutti gli Stati assegnati di recente a Biden saranno sfidati legalmente per frode elettorale. Ci sono un mare di prove!”, ha dichiarato il presidente su Twitter. Poi in un altro post ha minacciato: Difenderemo lintegrità del voto, non permetteremo ai corrotti di rubare le elezioni. Ci saranno azioni legali dappertutto”. Alcune di queste cause o denunce sono già state respinte al mittente. Ma Trump può giocarsi l’ultima carta, fare ricorso alla Corte Suprema, dove “dispone” della maggioranza dei giudici.

Biden ad un passo dalla vittoria

Il clima di rivolta negli Usa

L’incertezza di queste elezioni, che due giorni dopo il voto non hanno ancora un vincitore, hanno suscitato sconforto nel popolo americano. Il clima arroventato attorno all’esito delle urne ha fatto nascere nelle ultime ore disordini in tutto il Paese. Così manifestazioni e proteste vanno di nuovo in scena in queste ore da New York, con decine di arresti. A Detroit e Phoenix, a scendere in strada e in alcuni casi davanti ai seggi sono i sostenitori del presidente, che in alcuni casi erano anche armati di fucili e pistole. Un quadro che preoccupa e che tiene in allerta anche gli uomini della Guardia Nazionale, pronti a scendere in campo al fianco delle forze dell’ordine se la situazione dovesse degenerare. Anche a Washington, la tensione è alle stelle. Nel frattempo a sembra concreto il rischio di un attentato a Philadelphia. Le forze dell’ordine stanno indagando sulla questione. >> Tutte le news

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