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Ultimi sondaggi politici, Emg Acqua: le percentuali dei partiti oggi

Prima la crisi di governo, poi la nuova maggioranza, l’emergenza coronavirus, e ora il ritorno alla normalità: gli avvenimenti dell’ultimo anno hanno segnato fortemente l’elettorato del centrodestra. In particolare, a soffrirne è stata la Lega che, costretta a stare lontana dai riflettori, da mesi conferma un trend negativo. E lo fa anche questa settimana. Al contrario, a giovare (se così si può dire) di questa situazione è l’attuale presidente del Consiglio Giuseppe Conte che, se oggi dovesse presentarsi alle elezioni con un suo partito personale, raccoglierebbe un discreto numero di consensi. A dimostrarlo sono gli ultimi sondaggi politici pubblicati da Emg Acqua per la trasmissione Agorà.

>>Leggi anche: Fase 3, la nuova bozza del Dpcm in vigore dal 15 giugno

Matteo Salvini Conte

Ultimi sondaggi politici, le percentuali di oggi

Ecco le percentuali che i partiti conquisterebbero se domani i cittadini fossero chiamati alle urne:

  • Lega: 26,8% (-0,4%)
  • Partito Democratico: 20% (-0,3%)
  • Movimento 5 Stelle: 16% (+0,2%)
  • Fratelli d’Italia: 14,2% (-0,3%)
  • Forza Italia: 7% (+0,1%)
  • Italia Viva: 5% (+0,4%)
  • Azione: 3% (+0,4%)
  • La sinistra: 2,1% (-0,1%)
  • Europa Verde: 1,6% (0,0%)
  • Più Europa: 1,4% (-0,1%)
  • Altri partiti: 2,9% (+0,1%)

Anche questa settimana quindi la Lega chiude con il segno negativo, e si ferma al 26,8%. Si conferma il primo partito in Italia, ma senza la forza che era riuscita a conquistare fino a qualche mese fa. Si può definire stabile invece il Partito Democratico, il quale continua a gravitare intorno al 20%. Segno positivo poi per il Movimento 5 Stelle, che dopo mesi e mesi in caduta libera da alcune settimane rincomincia a ottenere la fiducia degli italiani e si rialza fino al 16%, guadagnandosi il terzo posto sul podio. A differenza delle scorse settimane, invece, soffre un po’ Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che, perdendo lo 0,3%, si ferma al 14,2%, un numero comunque abbastanza alto.

Con il +0,1% riesce ad arrivare al 7% dei consensi anche Forza Italia di Silvio Berlusconi. Notevole invece il gap di Italia Viva, che negli ultimi sette giorni conquista lo 0,4% e si attesta il 5% delle intenzioni di voto.

Per quanto riguarda i partiti più piccoli, invece, Azione cresce dello 0,4% e raggiunge la soglia di sbarramento. La Sinistra si ferma al 2,1%, Europa Verde conferma il suo 1,6% e +Europa si blocca all’1,4%. Gli altri partiti raggruppano il 2,9% delle preferenze.

ultimi sondaggi politici

Ultimi sondaggi politici, l’ipotesi di un partito di Giuseppe Conte

Se Giuseppe Conte dovesse decidere di fondare un suo partito personale, oltre a ribaltare la scacchiera politica italiana riuscirebbe ad avere un decreto successo. Secondo gli ultimi sondaggi politici, infatti, potrebbe valere addirittura il 15% delle intenzioni di voto. In particolare, riuscirebbe ad allontanare quasi il 5% dei votanti del Partito Democratico per attirarli verso di sé, e lo stesso succederebbe con il Movimento 5 Stelle. Questo però avrebbe anche un riscontro positivo in termini di maggioranza: secondo la rilevazione, infatti, grazie a una possibile coalizione tra il partito di Conte, il PD, il M5S e Italia Viva, si supererebbero le intenzioni di voto raccolte da tutto il centrodestra. Un cambio di rotta davvero significativo in termini nazionali.

Un possibile partito di Conte, infatti, riuscirebbe a sottrarre anche un punto percentuale alla Lega, uno a Fratelli d’Italia e quasi lo 0,8% a Forza Italia, indebolendo così l’opposizione. E’ vero che si parla di ipotesi: già pensare di confermare una possibile coalizione tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico al momento risulta molto azzardato. Inoltre, Conte sta smentendo totalmente la possibilità di fondare un partito personale.

Lo scenario politico

Il governo è in procinto di far partire a pieno la Fase 3. Da lunedì 15 giugno, infatti, riprenderanno anche i cinema, i teatri, i centri estivi, i parchi giochi e gli sport di contatto. Insomma, le misure restrittive imposte durante l’emergenza coronavirus stanno via via sparendo, nonostante permangano gli obblighi di distanziamento fisico e di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Lo scenario politico però è molto complesso, in particolar modo se si analizzano i fatti degli ultimi giorni. Domani, infatti, il presidente Conte sarà chiamato a testimoniare di fronte alla procura di Bergamo per fare chiarezza sulle mancate zone rosse del bergamasco. Da persona informata dei fatti, però, c’è la possibilità che il Premier venga inserito nel registro degli indagati per epidemia colposa. Il che significherebbe non solo crisi di governo, ma anche l’obbligo alle dimissioni. Tutto questo accade proprio in procinto degli Stati Generali, l’incontro voluto dal Presidente per “far ripartire l’Italia” dopo l’emergenza Covid.
Se comunque il governo Conte dovesse resistere a tutte le pressioni legate alla ripresa e all’emergenza, dovrà affrontare un’altra sfida senza precedenti. Le risorse finanziarie stanziate dall’Unione europea per far ripartire i Paesi più colpiti dal coronavirus, infatti, sono le più consistenti dal secondo dopo guerra. Il loro utilizzo sarà non solo sotto gli occhi di tutto il mondo, ma sarà anche il banco di prova dell’Italia. L’ultima possibilità per salvare il Paese da un collasso ormai certo. >>Tutti gli ultimi sondaggi elettorali

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