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Ultimi sondaggi politici: percentuali dei partiti se si votasse oggi

Se le trattative per la formazione del governo Conte bis dovessero fallire, l’unica strada per il Presidente Mattarella sarebbe lo scioglimento anticipato delle camere. Nuove elezioni dunque, come chiedono da tempo Lega e Fratelli d’Italia, denunciando il presunto “inciucio” tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Ma se si votasse oggi, quali sarebbero le percentuali dei partiti? Ci sarebbe una forza politica in grado di avere la maggioranza assoluta in Parlamento e quindi di governare senza allearsi “forzatamente” ad altri? Ecco il responso di uno degli ultimi sondaggi politici, quello realizzato da Quorum per SkyTg24.

giuseppe conte ultimi sondaggi politici

Le percentuali dei partiti al 2 settembre 2019

Queste le percentuali dei partiti se si votasse oggi, 2 settembre 2019. Partito Democratico 22,3%; +Europa 4,1%; Lega – Salvini 31,9%; Forza Italia – Berlusconi 6,8%; Fratelli d’Italia – Meloni 8,8%; Movimento 5 Stelle 18,6%; La lista “la Sinistra” 2,9%; Un altro partito 4,6%; Indecisi + astenuti 46,5%. Rispetto alle ultime rilevazioni pubblicate risulta evidente il calo di consensi per la Lega di Matteo Salvini (almeno 2-3 punti percentuali in meno) ed un netto aumento degli indecisi ed astenuti. Abbastanza stabili le altre forze politiche, con un’unica eccezione: la crescita sensibile di Fratelli d’Italia, segno che parte dell’elettorato leghista sta migrando ancora più a destra.

Scenari ed alleanze in caso di voto anticipato

E’ difficile ma non impossibile comprendere quali saranno gli scenari in caso di voto politico anticipato in autunno. A parte i tempi strettissimi, si prospetta un campo politico multipolare, frutto di una legge elettorale che disincentiva le coalizioni. Con i numeri che emergono dagli ultimi sondaggi nessuna forza politica avrebbe la maggioranza assoluta in Parlamento. Anche in caso di alleanze, seppur non dichiarate prima del voto, la disputa tra Centrodestra da una parte e Centrosinistra-Movimento 5 Stelle dall’altra (gli schieramenti allo stato attuale) sarebbe all’ultimo seggio, con una percentuale di voti simile per i due cartelli post-elettorali. Difficile, dunque, capire l’esito di un eventuale voto anticipato a novembre 2019, sempre che questa sia effettivamente l’unica strada percorribile dal Capo dello Stato. E’ certo invece che, se non dovesse andare in porto il governo Conte bis, vivremo un periodo di grande incertezza, foriero di tensioni per i mercati finanziari e di conseguenza negativo per la già non rosea situazione economica del nostro paese. >> Tutte le news di politica su UrbanPost (foto: pagina facebook ufficiale Giuseppe Conte)

Written by Andrea Monaci

48 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it, ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto tra gli altri per il "Lavoro e Carriere" e "Il Secolo XIX". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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