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Vaccino antinfluenzale, pochissime le dosi disponibili: solo per un italiano su tre

A marzo 2020 in piena emergenza coronavirus il Ministero della salute si era prefissato come obbiettivo per l’autunno 2020 di vaccinare più persone possibili contro l’influenza stagionale per cercare di ridurre al minimo un sovrapporsi con il coronavirus. Tale obiettivo era stato espresso attraverso una circolare: «Sarebbe fondamentale, nell’autunno del Covid-19, riuscire a vaccinare il più ampio numero di persone possibili». Purtroppo a quanto pare questa cosa, almeno per il momento, non sembra essere possibile. Le Regioni sono riuscite ad acquistare solo 18,7 milioni di dosi. Dunque le quantità di vaccino antinfluenzale reperibili bastano per un italiano su tre, considerando che l’Italia ha 60 milioni di abitanti.

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Vaccino antinfluenzale

Vaccino antinfluenzale: pochissime dosi disponibili

Il Ministero della salute si era prefissato come obbiettivo per l’autunno 2020 di vaccinare più persone possibili contro l’influenza stagionale, ma al momento marcherebbero le dosi necessarie di vaccino antinfluenzale. Stando a quanto comunicato dai medici di famiglia la richiesta di vaccinazione è passata dal 52 % dello scorso anno all’80/90% di quest’anno. Secondo il Gimbe, come riportato dal Quotidiano.net, solo in 12 regioni ci sarebbe il quantitativo adeguato di vaccino antinfluenzale per poter raggiungere una copertura del 75% della popolazione over 65 anni. Nino Cartabellotta, presidente del Gimbe, al Quotidiano.net, ha dichiarato: «La vaccinazione antinfluenzale, […], ha un obiettivo strategico: ridurre il numero di sintomatici che rischiano di sovraccaricare il SSN e i pronto soccorsi. Questo obiettivo, tuttavia, richiede una copertura vaccinale molto ampia anche anche nelle fasce non a rischio […]».

Vaccino

Il problema delle farmacie

Come ogni anno anche le farmacie hanno fatto richiesta per il vaccino antinfluenzale, anche in questo caso le dosi scarseggiano. Nino Cartabellotta, come riportato da Quotidiano.net, ha dichiarato: «L’esigua disponibilità di vaccino antinfluenzale nelle farmacie è riconducibile a diversi fattori. Innanzitutto, Il Ministero della salute e la maggior parte delle Regioni non hanno previsto con largo anticipo la necessità di aumentare le scorte per la popolazione non a rischio. In secondo luogo, le farmacie non sono riuscite ad approvvigionarsi per mancata disponibilità del vaccino sul mercato».  >> Altre News

Foto di repertorio

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