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Vaccino Covid-19, il piano per la seconda fase: quando inizia e chi coinvolge

Il 27 Dicembre 2020 in tutta Italia, e non solo, è partita la campagna di vaccinazione per bloccare la pandemia da coronavirus. L’Italia è tra i Paesi leader per rapporto abitanti/vaccinati e numero assoluto di dosi iniettante nell’Unione Europea. È stato somministrato il 44% delle dosi di vaccino Covid-19 consegnate. Nonostante qualche falsa partenza in alcune regioni, l’Italia ha ripreso la sua marcia per contrastare questo virus. Ora, cosa accadrà durante la seconda fase di vaccinazione? Quando inizierà? E soprattutto, dopo sanitari e ospiti delle RSA, chi potrà vaccinarsi? La risposta a questa domanda, come riportato da Il Giornale.it, è stata data in queste ultime ore dal commissario per l’emergenza Domenico Arcuri.

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Vaccino Covid-19, quando parte la seconda fase e chi coinvolgerà

Per quanto riguarda la seconda fase per la somministrazione del vaccino Covid-19, il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri ha affermato: «Dopo medici e infermieri e personale RSA circa 1 milione e 800mila persone, si prosegue, confidiamo già a febbraio, con le persone che hanno più di 80 anni pari a circa 4 milioni». Dunque stando a quanto dichiarato da Arcuri si dovrebbe iniziare già nel mese di febbraio 2021. Come riportato da Il Giornale.it, il commissario per l’emergenza ha proseguito aggiungendo a quale fascia di popolazione saranno destinate le prossime vaccinazioni: «Poi toccherà a operatori servizi pubblici essenziali, personale docente e non docente, forze dell’ordine, il personale del trasporto pubblico locale, il personale carcerario e detenuti».

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Entro l’autunno la possibilità di vaccinare tutti

Sempre come riportato da Il Giornale.it, Domenico Arcuri ha affermato: «Stiamo iniziando l’applicazione del secondo modello di applicazione. Dalla prossima settimana inizierà la distribuzione del vaccino Moderna. Pensiamo di arrivare a dotare i punti di somministrazione dei vaccini con più di 24 mila tra medici e assistenti sanitari che hanno voglia di darci una mano, però servono i vaccini perché i medici possano somministrare. Cominceremo con 1.500 a partire dall’ultima decade di gennaio. Lavoriamo perché entro l’autunno si possano vaccinare tutti gli italiani che lo vorranno. Non siamo ancora usciti dal tunnel ma abbiamo un po’ di carburante in più». Dunque la speranza è quella di poter vaccinare l’intera popolazione entro il prossimo autunno.  >> Altre news

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