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Arcuri: “70-80% di italiani vaccinati tra l’estate e l’autunno, l’attenzione non cali”

Vaccino Covid, intervista al commissario straordinario Arcuri. La giornata simbolica di inizio della campagna vaccini è finalmente arrivata. Oggi, 27 dicembre, le prime dosi di vaccino sono distribuite al personale sanitario, in Italia come nel resto d’Europa. Intervistato da Monica Guerzoni de Il Corriere, il commissario straordinario responsabile per la distribuzione del vaccino Domenico Arcuri ha invitato a mantenere alto il livello dell’attenzione. “Usciremo dalla notte della pandemia”, ha detto Arcuri, “quando il 70, l’80% degli italiani sarà vaccinato, speriamo tra l’estate e l’autunno”.

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Vaccino Covid Domenico Arcuri

Il calendario vaccini Covid: le previsioni di Arcuri

Sebbene le prime dosi siano arrivate da Pfizer in tutta Europa, saranno necessari mesi prima che le vaccinazioni abbiano effetto e ci consentano di vedere i risultati. “Il 30 dicembre partiremo con 450mila dosi. Nel primo trimestre avremo iniettato 9 milioni di dosi tra Pfizer e Moderna. Nel secondo trimestre dovremo avere da queste aziende 13 milioni di dosi, poi potremmo riceverne altre decine di milioni nel corso dell’anno da Astra-Zeneca e Johnson & Johnson, che speriamo concludano la sperimentazione e possano essere approvati. Ci sono anche CureVac e Sanofi, che ha un anno di ritardo e prevede di fornire le prime dosi a inizio 2022. La somma di queste sei aziende fa 202 milioni, se tutto andrà bene potremo vaccinare 101 milioni di persone”. Così Domenico Arcuri, che scandisce dose per dose il calendario vaccini.

E’ fondamentale quindi che tutte le sperimentazioni ancora in corso si concludano con esito positivo, e che l’Ema dia l’ok a tutti i vaccini in attesa di approvazione. “Tutti i Paesi europei dipendono dalle autorizzazione dell’Ema, andiamo tutti allo stesso passo. Tutto funziona se l’Ema approva i vaccini di tutte e sei le aziende che la Ue ha opzionato e di cui l’Italia ha diritto al 13,5% delle dosi. Solo Pfizer per ora è stata autorizzata. Ci auguriamo che il 6 gennaio nella calza della Befana ci sia l’autorizzazione per Moderna”.

“Ospedali Covid free, Rsa non più terribili focolai”

E’ noto che i primi a ricevere le dosi vaccinali saranno i medici, gli infermieri, gli Oss, tutto il personale sanitario e gli anziani. “Già far diventare gli ospedali luoghi Covid free sarà molto importante e le Rsa non saranno più terribili focolai. Poi toccherà agli anziani, in ordine decrescente di età”, spiega il commissario Arcuri. Una persona di 60 anni, pertanto, sarà vaccinata in estate. L’immunità di gregge, riporta Il Corriere, sarà raggiunta “quando circa l’80% avrà fatto il vaccino. Chi si vaccina oggi non è immune, deve aspettare tre settimane per la seconda dose e una settimana ancora per l’immunità”. A proposito di negazionisti e No-Vax, Arcuri anticipa che la campagna di comunicazione sarà emozionante, per arrivare a persuadere il maggior numero di persone possibili. “Parteciperanno registi, direttori d’orchestra, letterati che vogliono bene al proprio Paese”, ha rivelato Domenico Arcuri.

Vaccino Covid, Arcuri: “Non cali l’attenzione”

Ciò che è certo, è che il rischio è ancora altissimo, e che il livello dell’attenzione non deve calare. “Più si abbassa il livello di responsabilità e maggiore è il rischio di una recrudescenza. Dobbiamo far passare il messaggio che la vaccinazione è partita ma ci vuole ancora molto tempo, responsabilità e pazienza per ottenere un impatto sulla circolazione del virus”, avverte il commissario straordinario Arcuri. >> Tutte le news 

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