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Variante Delta, Forni: “3 anziani su 10, se non vaccinati, rischiano una malattia grave”

22 giugno 2021 – Variante Delta del Coronavirus in Italia. L’immunologo Forni interviene su Radio Cusano Campus: “Nessuno è più tranquillo verso il vaccino perché c’è stata una pessima comunicazione, le cose non sono state spiegate bene. Mix di vaccini? Chi lo fa potrebbe avere una protezione maggiore, ma la certezza l’avremo fra qualche mese”.

variante delta italia

L’immunologo Guido Forni: “Preoccupato per gli anziani”

Il Prof. Guido Forni, immunologo dell’Accademia Nazionale dei Lincei, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus, parlando della variante Delta e dei vaccini. Secondo l’immunologo Forni, la variante Delta è sì più infettiva, ma “può essere controllata abbastanza bene da un ciclo di vaccinazione completo”. Quindi, spiega l’esperto, “è molto importante che le persone completino la vaccinazione con 2 dosi, specialmente quel milione e 800 mila di anziani che deve vaccinarsi”.

“Si prevede che su 10 persone anziane oltre i 60 anni 3 possono avere una malattia molto grave se non vaccinate. Immaginate dunque quante persone rischiano di avere gravi complicazioni semplicemente perché sono state spaventate e hanno pensano di non vaccinarsi. Chi è no vax va rispettato e lasciato in pace. Ma le persone indecise perché spaventate devono essere convinte a vaccinate, più sono anziane più rischiano di sviluppare una malattia grave. La vaccinazione non protegge totalmente, ma rende in tutti i casi la malattia molto meno grave”.

Una comunicazione difficile, contraddittoria e non spiegata

Sull’informazione e sulla comunicazione in materia di vaccini, l’immunologo fa un bilancio critico. “La nostra tendenza di italiani è di commentare subito, prima di capire i perché e i come mai, che spesso non vengono spiegati. Tutte le varie disposizioni che ci sono state sui vaccini non sono mai state spiegate o spiegate molto poco, ma subito sono state commentate. Nessuno ormai è più tranquillo verso il vaccino, ci crediamo ma siamo inquieti, perché tutta la comunicazione è stata difficile, contraddittoria e non spiegata“.

“Da una parte abbiamo un’epidemia nuova, di cui non sappiamo gli svolgimenti, cosa succederà e che è cambiata nel tempo, quindi una cosa dinamica, e dall’altra parte le nostre conoscenze cambiano di giorno in giorno, noi abbiamo una quantità di ricerche enormi ogni giorno e quindi le prospettive con cui vediamo le cose cambiano. Un vaccino che ci sembra del tutto accettabile quando muoiono 500 persone al giorno, diventa più discutibile quando ne muoiono 15. Diventa difficile avere un parere definitivo, tutto cambia continuamente”.

Il “mix” vaccinale

E’ invece piuttosto certo sul mix di vaccini il professor Forni. “Sappiamo che mescolando due vaccini c’è una risposta immunitaria più efficace, quindi le persone che fanno due vaccini diverse potrebbero avere un vantaggio a livello di protezione. Questo inverno sapremo con certezza quale vaccinazione sarà stata più efficace. Il problema è che prevedere il futuro è sempre stata una cosa molto complicata, dai tempi dei romani ad oggi”. >> Tutte le news di UrbanPost

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