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Vax Day, l’attesa è finita: è iniziata la campagna di vaccinazione anti Covid

L’attesa è finita: oggi è il Vax Day. In tutte le Regioni d’Italia, così come negli altri Paesi membri dell’Unione europea, è iniziata la campagna di vaccinazione contro il coronavirus. Sono 9.750 le dosi consegnate a tutti gli Stati, un numero simbolico che verrà incrementato già a partire da domani e che crescerà di 470mila dosi ogni settimana. I primi a essersi vaccinati sono la professoressa Maria Rosaria Capobianchi, l’infermiera Claudia Alivernini e l’operatore socio-sanitario Omar Altobelli, precisamente alle ore 7:20 di questa mattina all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma.

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vax day

Vax Day, questa mattina è iniziata la campagna di vaccinazione

Dopo di loro è stato il turno di altri due medici infettivologi: Alessandra Vergori e Alessandra D’Abramo. “Mi sento benissimo, sono emozionata, ma ancora più che emozionata sono inorgoglita” ha dichiarato ai giornalisti Maria Rosaria Capobianchi, direttrice del Laboratorio di virologia dell’Inmi Spallanzani. “Spero che questo privilegio sia esteso presto a tutti”, ha aggiunto poi. “Oggi l’Italia si risveglia. E’ il #VaccineDay. Questa data ci rimarrà per sempre impressa. Partiamo dagli operatori sanitari e dalle fasce più fragili per poi estendere a tutta la popolazione la possibilità di conseguire l’immunità e sconfiggere definitivamente questo virus”, ha scritto poi sui social network il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Dopo un lungo viaggio iniziato il 24 dicembre dalla sede della Pfizer in Belgio, le fiale sono arrivate all’ospedale Spallanzani di Roma e sono conservate in celle frigorifere in grado di mantenere una temperatura pari a -75 gradi. Una parte è già stata caricata in contenitori termici e trasportata tramite i mezzi dell’Esercito italiani a tutti i punti di somministrazione entro i 300 km dalla Capitale. Le dosi destinate alle Regioni più distanti, invece, sono state consegnate all’aeroporto militare di Praica di Mare, e poi con 5 aerei nel resto della Penisola. A ricevere il maggior numero di fiale è la Lombardia, la regione che nei mesi è stata più colpita dall’epidemia: 1.620 dosi. Subito dopo c’è l’Emilia Romagna, che ha ricevuto 975 dosi, il Lazio (955), il Piemonte (910) e il Veneto (875), la Regione che oggi sta soffrendo di più la seconda fase.

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Vax Day, Arcuri: “Questo è l’inizio della fine”

Per il Vax Day allo Spallanzani si sono presentati il ministro della Salute Roberto Speranza, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti e il commissario straordinario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri. “Non è la fine, è ancora lunga ma è l’inizio della fine. Passo dopo passo, grazie agli operatori sanitari, è l’inizio della fine“, ha affermato il dem Zingaretti. L’avvio delle vaccinazioni anti Covid, infatti, “è uno spiraglio dopo una lunga notte”. Il giorno verrà “quando il 70/80% degli italiani sarà vaccinato. Più in autunno che in estate”, ha spiegato il commissario Domenico Arcuri. “Questo vaccino è la strada che serve per chiudere una stagione difficile”, ha aggiunto infine il ministro Speranza.

Il vaccino anti-Covid è gratuito per tutti, ma non obbligatorio. Penso che i numeri dei vaccinati saranno molto più alti di quello che pensiamo. Gli italiani sono molto migliori di come proviamo a rappresentarli”, ha inoltre sottolineato il commissario straordinario per l’emergenza sanitaria Arcuri. “Questo vaccino è un miracolo scientifico. Più andiamo avanti, più i dubbi diminuiranno. Abbiamo ancora diversi mesi davanti, almeno sei prima di raggiungere un buon livello di immunizzazione della popolazione. A gennaio credo sia necessario ripartire cercando una qualche gradualità e un’ipotesi è ad esempio le superiori in classe dall’11 gennaio in presenza al 50%”, ha invece dichiarato il coordinatore del Cts Agostino Miozzo.

Pfizer vaccino Covid

Ursula von der Leyen: “Iniziamo a voltare pagina”

Il sentimento generale è di positività, di aver trovato dopo quasi un anno il primo mattoncino per far ripartire il mondo. Un Pianeta distrutto da un nuovo virus che non ha avuto pietà. “L’Europa si vaccina contro il Covid-19 sperando di guardare al 2021 con fiducia. Stiamo iniziando a voltare pagina in un anno difficile. Le giornate europee di vaccinazione sono un toccante momento di unità e la storia di un successo europeo. Molto presto avremo più vaccini a disposizione, una volta che si saranno dimostrati sicuri ed efficaci. L’Ue si è assicurata dosi sufficienti per tutta la nostra popolazione di 450 milioni di persone. Ma abbiamo anche assicurato vaccini per i nostri vicini come l’Islanda o la Norvegia”, ha commentato il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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