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Venezia, torna l’incubo alta marea: sabato il Mose potrebbe salvare la città

Torna l’incubo dell’alta marea a Venezia. L’arrivo dell’autunno porta con sé l’allerta pioggia, era solo questione di tempo prima che il problema si ripresentasse. E’ prevista proprio per questo weekend una mareggiata. Sono previsti due picchi uno il 2 ottobre a mezzogiorno e l’altro, sempre alla stessa ora, il 3 ottobre. Sabato 3 ottobre potrebbe essere necessario attivare il sistema Mose per proteggere Venezia da una marea molto sostenuta: per la prima volta le dighe entrerebbero in funzione in una condizione di necessità “reale”, arginando la marea e limitando il livello dell’acqua alta in città.

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venezia mose

Venezia, Mose lavori

Arriva l’autunno e con lui anche le depressioni atlantiche. Un grosso problema per Venezia che rischia sempre di essere allagata dall’alta marea. La città ha studiato un sistema, il Mose, per risolvere questo problema. I lavori sono però in alto mare e verranno ultimati solo a fine dicembre 2021, se tutto va bene. Nel frattempo si è cercata una soluzione momentanea alla grave situazione di Venezia. Il sistema è stato infatti testato a luglio 2020 e risulta “efficiente“. Come riporta Veneziatoday il rischio, sulla base della tendenza rilevata dal centro previsioni maree, è che la mattina di sabato 3 ottobre si verifichi un picco di 130 centimetri, condizione che causerebbe un consistente allagamento della città, con i relativi disagi: per questo il commissario per il Mose sta valutando la possibilità di fare alzare le dighe.

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Alta mare ottobre

Questi giorni tornerà l’acqua alta e sarà proprio l’occasione per testare il nuovo sistema. Le condizioni favorevoli si verificheranno tra il 2 ed il 3 ottobre quando sono previsti due picchi di marea, il primo modesto di 105-110cm a mezzogiorno del 2 ottobre, il secondo ben più alto stimato tra 130 e 150cm a mezzogiorno del 3 ottobre. Quest’ultimo valore è ancora suscettibile di variazioni per la distanza dall’evento ma è piuttosto preoccupante, con 150cm circa il 70-80% della città potrebbe finire sott’acqua.

La decisione di alzare le paratoie spetta al Commissario straordinario, Elisabetta Spitz, e allo stesso Provveditore. «Al momento la previsione del nostro centro – aggiunge Zincone – e proprio 130 centimetri. Dovremo monitorare, fino al limite di 6 ore dall’evento (tempo tecnico di chiusura delle bocche di porto), perchè dopo la procedura non è modificabile». leggi anche l’articolo —> Philippe Daverio è morto, addio al raffinato storico e critico d’arte: aveva 71 anni

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