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Vittorio Feltri, divieto fumo all’aperto: «Sala sta bene o gli è dato di volta il cervello?»

Beppe Sala, a margine del convegno sugli scali ferroviari, è tornato a parlare di inquinamento e del fumare all’aperto. «Personalmente penso che si debba arrivare in un periodo non lunghissimo allo stadio smoking free», ha dichiarato il primo cittadino di Milano. Dunque l’ordinanza di divieto di fumo alle fermate degli autobus o in luoghi esercenti servizi comunali potrebbe contenere anche il no alle sigarette allo stadio. Sul provvedimento, che prende il via da alcuni studi scientifici, secondo cui il fumo è una delle cause che contribuiscono allo sforamento dei livelli di inquinamento in città, si è espresso con fermezza il direttore di Libero Vittorio Feltri.

Feltri Sala

Vittorio Feltri, divieto fumo all’aperto: «Sala sta bene o gli è dato di volta il cervello?»

«Conosco Sala, sindaco di Milano da parecchi anni e l’ho apprezzato in particolare modo allorché organizzò in maniera magistrale il famoso Expo che contribuì a rilanciare alla grande la città. Quindi mi imbarazza ora parlarne male, però non posso trattenermi. Non so cosa gli sia passato per la mente, ma dicono voglia impedire alla gente di fumare per strada. Io capisco che a lui stiano sulle balle le sigarette e gli riconosco il diritto di combatterle con ogni mezzo tranne uno: vietarle per legge», si legge nell’attacco dell’articolo di Vittorio Feltri, pubblicato su Libero Quotidiano. «È evidente che l’ annuncio dei suddetti provvedimenti proibizionistici abbia allarmato i milanesi, i quali si domandano angosciati: Sala sta bene o gli è dato di volta il cervello? Perché al posto di romperci l’anima con certe mattane non si fa i ca**i suoi? Interrogativi non del tutto illegittimi viste le ragioni che lo avrebbero indotto a studiare l’ opportunità di strapparci la cicca di bocca», ha proseguito il giornalista bergamasco, che come i lettori sapranno è un fumatore.

Feltri Sala

«Prima di vietare il fumo si spengano le caldaie che soffocano la cittadinanza»

«Il sindaco, in sostanza, dichiara che il fumo inquina l’ atmosfera della metropoli e la rende irrespirabile. In tale sua convinzione egli è supportato da un medico, pneumologo di fama, il quale asserisce che una sigaretta è più nociva dello scarico di una locomotiva e di alcune automobili. Sarà vero?», asserisce il direttore di Libero insinuando un sottile dubbio. «Nonostante io abbia fiducia nella scienza e perfino, talvolta, negli scienziati non credo a certe esagerazioni che sconfinano nella scemenza», ha scritto Vittorio Feltri. «Prima di vietare il fumo, che io aspiro da 60 anni e non sono ancora morto, si spengano le caldaie che soffocano la cittadinanza e impongono il blocco della circolazione solo d’ inverno. Infatti quando in primavera esse si fermano, lo smog non c’ è più», ha concluso il direttore di Libero. Il provvedimento di Beppe Sala è stato inserito all’interno del Regolamento Aria-Clima, che sarà discusso prossimamente dal Consiglio comunale e che dovrebbe essere approvato presto. Sulla stessa linea del sindaco il ministro dell’ambiente Angelo Costa, favorevole a migliorare la qualità dell’aria.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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