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Viviana e Gioele, resi noti i verbali dei testimoni: troppe incongruenze

Morte Viviana Parisi: i familiari sono sempre più convinti che lei e il piccolo Gioele siano morti a seguito di una aggressione da parte di cani randagi. Ecco dunque che gli avvocati Pietro Venuti e Claudio Mondello hanno presentato un’istanza alla procura di Patti per chiedere che vengano eseguiti nuovi esami su alcuni elementi che farebbero propendere per l’aggressione di cani presenti nelle campagne di Caronia.

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Giallo di Caronia: resi pubblici i verbali dei testimoni

Non solo, dai verbali dei testimoni sarebbero emersi ulteriori elementi che alimenterebbero i dubbi delle famiglie delle vittime. Li ha pubblicati la Gazzetta del Sud. Si tratta dei colloqui effettuati dalla Procura di Patti con i testimoni oculari dell’incidente nella galleria Pizzo Turda e conseguente allontanamento di Viviana e Gioele dalla A20, oltre il guard rail. Nello specifico i due operai speronati dalla Opel Corsa di Viviana poco prima della galleria, e i due fidanzati che stavano andando in vacanza nel Trapanese. E il loro ricordo della famiglia di turisti del Nord Italia trovatisi a transitare in auto mentre Viviana si allontanava con Gioele in braccio verso la boscaglia.

Cosa ha visto la ragazza diretta nel Trapanese

La ragazza che andava in vacanza nel trapanese sarebbe quella con il ricordo più vivido. «… una volta arrivata all’altezza della vettura ferma (l’auto di Viviana, ndr), io, da dentro la mia macchina, ho visto una donna che scendeva dall’autovettura incidentata.». Poi il dettaglio: «Dal lato guida e si girava come se volesse dirigersi o guardare qualcosa che si trovava sul sedile posteriore della vettura». La testimone si sarebbe detta certa di non aver visto nessun bambino con la Dj: «… sono sicura di non aver visto alcun bambino insieme alla donna».

Sempre lei avrebbe interagito con la famiglia del Nord Italia fermatasi in loco: «… ricordo che la persona più grande, quella calva e il figlio maschio (il turista e suo figlio, ndr), hanno a loro volta oltrepassato il guardrail ed hanno iniziato a ricercare la donna e il bambino, senza successo».

«Sono sicura di non aver visto alcun bambino insieme alla donna»

A quel punto dalla galleria sarebbero venuti fuori anche gli operai sul furgone con il quale Viviana Parisi aveva appena avuto il sinistro. «… dopo poco sono usciti fuori dalla galleria anche i due occupanti il furgoncino, con i quali non ho scambiato alcuna parola. Ricordo che il padre e il figlio hanno cercato in mezzo alla campagna per una decina di minuti. Anche io sono andata verso la parte finale della piazzola, dopo la casetta recintata, per cercare la donna, ma sempre inutilmente».

I turisti del Nord Italia che risposero tardivamente all’appello del Procuratore di Patti, avrebbero confermato agli inquirenti di avere visto la dj allontanarsi con il figlio in braccio. La ragazza diretta nel Trapanese, invece, dice di non aver visto Gioele. Come è possibile? Una incongruenza importante, questa, e al momento inspiegabile. Potrebbe interessarti anche —> Viviana e Gioele, l’analisi dei resti non risolve il giallo: assenza lesioni sul cranio e prime ipotesi

Giuseppe Conte

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