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Chi era Aldo Moro: 16 marzo 2018, 40 anni dal rapimento del leader della DC e la strage della scorta

Chi era Aldo Moro? Quaranta anni fa, il 16 marzo 1978, un commando delle Brigate rosse rapisce Aldo Moro, presidente della Democrazia cristiana, e uccide tutti gli uomini della scorta: Oreste Leonardi e Domenico Ricci a bordo della Fiat 130 di Moro; Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi sull’altra vettura. Il cadavere di Moro venne ritrovato 55 giorni dopo, il 9 maggio 1978, nel bagagliaio di una Renault 4 rossa in via Caetani, a metà strada fra piazza del Gesù, sede della Dc, e via delle Botteghe oscure, sede del Pci. Lo statista democristiano viene rapito nel giorno in cui Giulio Andreotti deve presentare alla Camera il suo quarto governo, appoggiato da Dc e Pci.  Ma chi era Aldo Moro?

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Chi era Aldo Moro? La carriera politica

Tra i fondatori della Democrazia cristiana e suo rappresentante alla Costituente, Aldo Moro ne divenne segretario (1959). Fu più volte ministro; come presidente del Consiglio guidò diversi governi di centro-sinistra (1963-68), promuovendo nel periodo 1974-76 la cosiddetta strategia dell’attenzione verso il Partito Comunista Italiano. Nel 1963, Aldo Moro è stato presidente del Consiglio di un governo che ha visto la partecipazione dei socialisti. Un’esperienza politica che ha termine nel 1968. Gli elettori puniscono i partiti del centro sinistra e determinano, di fatto, la crisi di quella stagione. Dal 1970 al 1974 Moro è ministro degli esteri. Nel 1974 costituisce il suo quarto governo, ma l’anno successivo una novità importante cambia il quadro politico italiano. Alle elezioni amministrative del 1975 il PCI ha ottenuto un grande consenso riportando al centro del dibattito politico la strategia che Moro ha sostenuto per molto tempo: coinvolgere il PCI nella compagine governativa per dare una nuova spinta riformista al paese. Dal luglio del 1976 al marzo 1978 l’Italia ha conosciuto la stagione della solidarietà nazionale. La guida democristiana del governo è stata sostenuta dall’esterno da tutti i partiti dell’arco costituzionale che si sono astenuti. Votano contro il MSI, i radicali e democrazia proletaria. Il 16 marzo del 1978 un commando delle Brigate Rosse rapisce Aldo Moro: il leader della DC  si stava recando in Parlamento dove avrebbe votato la fiducia al primo governo con il sostegno dei comunisti.

Il caso Moro

Il 16 marzo 1978, giorno della presentazione del nuovo governo, il quarto guidato da Giulio Andreotti, la Fiat 130 che trasportava Moro dalla sua abitazione nel quartiere Trionfale zona Monte Mario di Roma alla Camera dei deputati, fu intercettata da un commando delle Brigate Rosse all’incrocio tra via Mario Fani e via Stresa. Gli uomini delle Brigate Rosse uccisero, in pochi secondi, i cinque uomini della scorta (Domenico Ricci, Oreste Leonardi, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera, Francesco Zizzi) e sequestrarono il presidente della Democrazia Cristiana.

 

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