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Come fare il 730 precompilato: tutte le novità del 2021

Da oggi, 10 maggio 2021, sarà possibile consultare il 730 precompilato con i redditi e gli sgravi previsti per l’anno 2020. Da mercoledì 19 maggio la dichiarazione dei redditi potrà poi essere modificata, integrata e presentata telematicamente, e dopo una settimana, dal 26 maggio, partirà la compilazione “assistita”. Vediamo tutte le novità del 2021

730 precompilato

730 precompilato: dove e come farlo

Si può accedere alla dichiarazione precompilata tramite pin e password forniti dall’Agenzia delle entrate per l’abilitazione a Fisconline; Spid (Sistema pubblico di identità digitale), Cie (Carta d’identità elettronica), Cns (Carta nazionale dei servizi); pin dispositivo rilasciato dall’Inps o dalla Guardia di finanza e credenziali rilasciate da altri soggetti individuati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate. Una volta accettato o modificato, il cittadino potrà caricare il 730 precompilato direttamente tramite il sito delle Entrate, che rilascerò una ricevuta di avvenuta presentazione.

Ogni transazione effettuata deve essere certificata tramite ad esempio ricevuta Bancomat, estratto conto, copia del bollettino postale o del Mav e dei pagamenti con PagoPA. Valgono anche l’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale, da parte del percettore delle somme che ha ceduto il bene o effettuato la prestazione di servizio. La detrazione Irpef del 19% spetta in pieno soltanto se il reddito complessivo non supera i 120 mila euro. Il beneficio si riduce se il reddito va dai 120 ai 240 mila euro, si azzera del tutto sopra questo limite.

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730 precompilato: esoneri

Chi può saltare l’appuntamento annuale con la dichiarazione dei redditi? È esonerato chi nel corso del 2020 ha avuto soltanto: redditi da fabbricati e/o terreni non superiori a 500 euro o redditi catastali derivanti dal possesso dell’abitazione principale e relative pertinenze non soggette a Imu (box, cantina) o da altri fabbricati non locati (salvo quelli situati nel medesimo comune dove si trova l’abitazione principale), quale che sia il loro importo. Coloro che hanno redditi di lavoro dipendente o pensione non superiori a 8.000 euro complessivi se il periodo di lavoro o pensione è durato per l’intero anno. Sono esonerate le persone che percepiscono redditi da assegni periodici di separazione o divorzio non superiori a 8.000 euro complessivi.

E’ comunque possibile presentare la dichiarazione per indicare spese sostenute e oneri deducibili o detraibili e ottenere il rimborso delle imposte pagate o delle ritenute d’acconto subite nel corso del 2020. Tra le novità anche la possibilità, per gli eredi, di consultare, correggere, integrare e trasmettere via web la dichiarazione dei redditi precompilata del defunto. Per ottenere l’abilitazione l’interessato può recarsi personalmente, con la documentazione che attesta la condizione di erede o una dichiarazione sostitutiva, in qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia. La richiesta di abilitazione, in alternativa, può’ essere effettuata tramite Pec, sottoscritta digitalmente, e inviata a un ufficio territoriale delle Entrate.

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730 precompilato: novità 2021

Cresce la lista dei dati precompilati sulle spese detraibili che entrano nel modello 730 e che si aggiungono a quelli già presenti negli scorsi anni. Una delle novità è il bonus facciate del 90% (per le spese sostenute da gennaio 2020), il superbonus del 110% (ma chi sceglie di cedere queste detrazioni non dovrà indicarle in dichiarazione dei redditi) il bonus vacanze e il credito d’imposta per monopattini elettrici e servizi di mobilità elettrica. In più rientra anche il trattamento integrativo per chi ha redditi fino a 28.000 euro. La detrazione è decrescente (da 28.000 a 50.000 euro), per ridurre la pressione fiscale sui redditi di lavoro dipendente e che sostituiscono il “bonus Renzi”.

Nel modello 730, possono essere inserite le spese sostenute per l’acquisto di mascherine, saturimetri e dispositivi di protezione dal virus Covid 19. Il cittadino potrà inserire anche i versamenti effettuati per ragioni solidali, in favore della Protezione civile come per tutte le altre iniziative di solidarietà mirate a aiutare a combattere contro la pandemia. Chi ha usato i contanti per tutte le spese detraibili perde il diritto alla detrazione Irpef del 19% su queste spese.>>Tutte le notizie

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