
Le lauree nelle materie STEM sono tra le più richieste in assoluto e gli stipendi medi quasi al passo con quelli europei. Tuttavia, secondo una ricerca recente, le differenze in termini salariali tra uomini e donne sarebbero ancora troppo elevate. In che modo affrontare un problema endemico del mercato del lavoro italiano?
Scegliere il corso di laurea giusto è il primo step per affermarsi nel mercato del lavoro
Optare per un corso di laurea che permetta di accedere rapidamente al mondo del lavoro è fondamentale, essendo questa scelta in grado di influenzare profondamente il futuro professionale e personale di ogni studente. Le materie STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) sono particolarmente utili per centrare tale obiettivo. Questi campi, infatti, non solo offrono competenze pratiche e teoriche assai richieste nel mercato del lavoro attuale, ma aiutano anche a sviluppare il pensiero critico, caratteristica fondamentale in un mondo in continua evoluzione.
Scegliere un corso di laurea STEM aumenta le probabilità di accedere a carriere ben remunerate e con ottime prospettive di crescita. Tuttavia, completare un percorso universitario comporta spese non indifferenti, ultima delle quali quella per la stampa e la rilegatura della tesi di laurea. Per fortuna, BachelorPrint offre servizi convenienti e di altissima qualità, tra cui la possibilità di visionare l’anteprima di stampa prima che questa avvenga, in modo da poter correggere eventuali imprecisioni. Grazie alla sua solida presenza online, BachelorPrint consente ad ogni studente di risparmiare tempo e denaro, garantendo un risultato professionale capace di valorizzare al meglio il proprio percorso accademico.
Il divario tra uomini e donne
Come accennato poc’anzi, le discipline STEM continuano ad essere le più richieste in assoluto. Settori come quello informatico e ingegneristico sono in netta espansione, con richieste sempre maggiori di esperti che sappiano gestire le innovazioni digitali e lo sviluppo tecnologico. Il problema, invece, sta nell’esistenza di un gender gap sui salari medi, che in Italia vede ancora una disparità piuttosto marcata tra il genere maschile e quello femminile. Secondo alcuni studi, la domanda relativa alle competenze STEM continuerà ad aumentare nei prossimi anni, trainata dalla crescente automazione industriale e dalla transizione digitale. Al contrario, le donne continueranno a guadagnare meno rispetto ai colleghi di sesso maschile, anche a parità di competenze e incarichi. Ma quali sono le cause di tale disparità?
A rendere stagnante la situazione sono soprattutto i fattori strutturali e culturali, tra cui una minor presenza femminile nei ruoli di comando e le ovvie difficoltà nel conciliare vita privata e carriera. Inoltre, alcuni ambiti tecnologici vedono ancora una presenza femminile assai risicata, cosa che rende più complicato il superamento dei soliti stereotipi di genere.
Per provare a ridurre il divario salariale, Università ed enti di formazione dovrebbero favorire l’accesso delle donne alle discipline STEM, aumentando la disponibilità di programmi di orientamento dedicati e borse di studio. Oltre a questo, una maggior trasparenza salariale aiuterebbe a contrastare eventuali disuguaglianze. Insomma, se le materie STEM offrono stipendi elevati e ottime possibilità di crescita professionale, il divario di genere resta un problema da risolvere. Iniziative aziendali, politiche ed educative potrebbero favorire un cambiamento in positivo, garantendo una maggiore equità.