Vai al contenuto

Commissione Covid, Spalluto: “Criticità su conservazione e scadenze dei vaccini, serve chiarezza”

28/03/2026 10:15 - Aggiornamento 28/03/2026 11:19

Nel corso dell’audizione del 26 marzo 2026 presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul Covid alla Camera dei Deputati dell’Associazione “Danni collaterali” (di cui riportiamo di seguito il video completo), la presidente dell’associazione impegnata fin dalla sua fondazione in un percorso di ricerca della verità sulla gestione della pandemia, la farmacologa Maria Grazia Spalluto, ha sollevato una serie di criticità legate alla gestione dei vaccini durante la pandemia. L’intervento si è concentrato in particolare sulle modalità di conservazione e sulle successive modifiche delle date di scadenza.

Secondo Spalluto, i protocolli previsti per la conservazione dei vaccini – in particolare quelli a mRNA – sarebbero stati stringenti e articolati, ma non sempre rispettati nella pratica. Ha ricordato come le indicazioni prevedessero temperature molto basse per la conservazione iniziale e tempi limitati per l’utilizzo dopo la diluizione, con vincoli precisi anche per il trasporto.

Dubbi sul rispetto dei protocolli di conservazione

Nel suo intervento, Maria Grazia Spalluto ha richiamato alcune immagini emblematiche della campagna vaccinale, come gli open day organizzati in contesti non convenzionali, tra cui spiagge e capannoni, dove le condizioni ambientali potevano risultare incompatibili con i protocolli previsti.

Da qui il quesito posto alla Commissione: se, in tali condizioni, le procedure di conservazione siano state rispettate in modo rigoroso. Una questione che, secondo Spalluto, meriterebbe approfondimenti alla luce delle norme vigenti in materia di sicurezza farmaceutica.

Il tema dei “farmaci imperfetti” e il profilo penale

Un passaggio centrale dell’audizione ha riguardato il possibile inquadramento giuridico di eventuali irregolarità. Il riferimento è all’articolo 443 del codice penale, che disciplina la commercializzazione o somministrazione di medicinali guasti o imperfetti, come evidenziato dall’avvocato Andrea Perillo, vice presidente dell’associazione, anche anche lui ascoltato in commissione-

E’ stat sottolineato come si tratti di un reato di pericolo presunto, che non richiede necessariamente un danno concreto alla salute pubblica, ma si configura già nel momento in cui un farmaco potenzialmente non conforme viene immesso in commercio o somministrato.

A sostegno di questa tesi, è stato richiamato un esempio pratico: la responsabilità penale a cui è esposto un farmacista nel caso in cui distribuisca un medicinale scaduto.

Le estensioni delle scadenze: “Un caso senza precedenti”

Altro punto rilevante riguarda l’evoluzione delle date di scadenza dei vaccini, in particolare di quelli prodotti da Pfizer, indicati come i più utilizzati durante la campagna vaccinale.

Spalluto ha ricostruito una progressione temporale delle autorizzazioni: inizialmente fissata a 6 mesi nel 2020, la scadenza sarebbe stata successivamente estesa a 9 mesi nel 2021, poi a 12 e 15 mesi nel 2022, fino ad arrivare a 24 mesi nel 2023.

Secondo quanto riferito, tali estensioni sarebbero state autorizzate dall’EMA sulla base di studi forniti dalle aziende produttrici. Tuttavia, la farmacologa ha evidenziato come questi studi non sarebbero stati resi disponibili agli enti regolatori in modo trasparente.

Inoltre, ha sottolineato un elemento ritenuto anomalo: l’allungamento delle scadenze sarebbe avvenuto senza la modifica delle etichette dei prodotti, circostanza che – a suo avviso – non avrebbe precedenti nella distribuzione farmaceutica.

La richiesta di maggiore trasparenza

L’intervento si è concluso con una richiesta implicita di chiarimento sulle modalità con cui sono state gestite queste procedure durante la pandemia. Le questioni sollevate – dalla conservazione alla durata dei prodotti – chiamano in causa, secondo Spalluto, il tema più ampio della trasparenza nei processi decisionali e regolatori.

Un fronte su cui la Commissione è ora chiamata a fare luce, nell’ambito del lavoro di ricostruzione delle scelte adottate durante l’emergenza sanitaria.

Continua a leggere su UrbanPost