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Roberto Mancini nuovo ct della Nazionale, Malagò conferma: “Sto parlando con lui”. Cosa succede ora

La panchina della Nazionale italiana ha finalmente una direzione. Dopo settimane di rifiuti, dietrofront e trattative naufragate, il presidente della Figc Giovanni Malagò ha rotto gli indugi durante il Consiglio federale di martedì 28 luglio a Roma: “Sto parlando con Roberto Mancini per il ruolo di nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio”. Parole che suonano come un annuncio, pronunciate davanti ai consiglieri federali riuniti nella sede di Via Allegri.

Il ritorno di Mancini: una trattativa ormai in dirittura

Mancini nuovo ct nazionale

Secondo quanto riferito dall’ANSA, Malagò avrebbe confermato ai presenti che Mancini è destinato a diventare il prossimo selezionatore azzurro. Un ritorno clamoroso, se si pensa a come si erano lasciati l’ex ct e il mondo del calcio italiano. Ma la Federazione, dopo una girandola di nomi e di porte chiuse in faccia, sembra aver individuato nel tecnico marchigiano l’uomo giusto per guidare la ricostruzione.

Il presidente federale è arrivato in Via Allegri intorno alle 9.30, mentre il Consiglio è iniziato alle 12. Una riunione attesissima, dalla quale ci si aspettava una svolta precisa sul futuro del calcio azzurro. E la svolta, almeno per quanto riguarda la panchina, è arrivata.

Le porte chiuse: da Guardiola a Pirlo, tutti i no incassati dalla Figc

Per capire la portata di questa scelta bisogna riavvolgere il nastro. La Federazione arrivava al Consiglio federale all’indomani del dietrofront di Paolo Maldini e Leonardo, che avevano rinunciato rispettivamente ai ruoli di direttore tecnico e advisor della Nazionale. Un doppio passo indietro che ha complicato non poco i piani federali.

Non solo. Nei giorni scorsi era sfumata anche la pista che portava ad Andrea Pirlo, finito al centro delle polemiche per alcuni contratti di partnership in Russia. E prima ancora era arrivato il no di Pep Guardiola, al quale era stato chiesto di guidare la rinascita del calcio italiano. Rifiuti pesanti, che avevano lasciato la Figc in una situazione di stallo imbarazzante.

Il nodo direttore tecnico: Ranieri in pole, ma nessuna ufficialità

Se il quadro sulla panchina sembra ormai definito, resta invece aperto il capitolo del direttore tecnico, ruolo rimasto vacante dopo le dimissioni di Maldini. Secondo le ultime indiscrezioni, il candidato principale sarebbe Claudio Ranieri, anche se durante la riunione il suo nome non sarebbe stato formalizzato. Una cautela che lascia intendere come la partita sia ancora tutta da giocare.

In mattinata si era invece chiamato fuori Giorgio Chiellini, che ha chiuso ogni spiraglio dichiarando di essere “felice alla Juventus”. Un’altra opzione tramontata, dunque, nella lunga lista di nomi accostati alla Federazione nelle ultime settimane.

Cosa succede adesso

La domanda ora è una sola: quando arriverà l’ufficialità? I contatti tra Malagò e Mancini sono in corso e, stando alle parole del presidente, la fumata bianca sarebbe solo questione di tempo. Per l’ex ct si tratterebbe di un ritorno carico di significati, con la missione di riportare la Nazionale ai vertici dopo anni complicati.

Il Consiglio federale è ancora in corso e la situazione resta in evoluzione: nelle prossime ore potrebbero arrivare nuovi aggiornamenti sia sul fronte Mancini sia sulla casella del direttore tecnico. L’Italia del calcio, intanto, trattiene il fiato.