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Si trova i ladri in casa, si getta dalla finestra per fermarli: il gesto gli costa caro

01/08/2026 14:43 - Aggiornamento 01/08/2026 14:51

C’è un momento, in vicende come questa, in cui la paura si trasforma in reazione. E quasi mai è una buona idea. È quanto accaduto nella notte a Quinto, in provincia di Treviso, dove un residente ha tentato di fermare i ladri entrati nella sua abitazione.

Il fatto si è verificato in via San Vitale. Protagonista Ezio Marangon, che accortosi dell’intrusione ha provato a inseguire i malviventi. Per riuscire a leggere la targa dell’auto su cui stavano fuggendo si è lanciato dalla finestra, riportando un infortunio.

La moglie faccia a faccia con gli intrusi

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Il particolare più inquietante riguarda il momento della scoperta. «Mia moglie se li è trovati davanti», ha raccontato l’uomo. Poche parole che restituiscono bene quanto vicino sia arrivato il pericolo.

Trovarsi improvvisamente di fronte degli sconosciuti dentro casa propria, per giunta nel cuore della notte, è una delle situazioni più temute in assoluto. Ed è probabilmente da quello shock che è nata la reazione istintiva del residente, deciso a lasciare almeno un elemento utile alle indagini.

Non è la prima volta

A rendere il caso ancora più pesante c’è un dato che pesa più di ogni altro: per Marangon si tratta del quarto tentativo di intrusione subito.

Non un episodio sfortunato, dunque, ma una situazione che si ripete. E che racconta molto della condizione in cui vivono alcune zone residenziali del Nordest, dove intere famiglie convivono ormai con uno stato di allerta permanente.

Un fenomeno che non si ferma

Episodi analoghi si susseguono con frequenza in diverse aree tra Veneto e Friuli, dai centri urbani alle frazioni più isolate. In alcuni casi i colpi avvengono anche in pieno giorno, con bottini che vanno da oggetti di valore a beni dal significato puramente affettivo.

Il risultato è una percezione di insicurezza crescente, accompagnata dalla richiesta sempre più insistente di un rafforzamento dei controlli sul territorio, in particolare nelle ore notturne.

Cosa fare (e cosa evitare) in questi casi

La vicenda di Quinto offre anche uno spunto pratico che vale la pena ricordare. Per quanto la reazione sia comprensibile sul piano umano, gli esperti di sicurezza sconsigliano in modo unanime qualsiasi inseguimento o confronto diretto.

Il rischio è doppio. Da un lato l’incolumità personale, come dimostra proprio questo caso. Dall’altro l’imprevedibilità della reazione dei malviventi: in altri episodi recenti nel Nordest, residenti che hanno sorpreso dei ladri sono stati aggrediti e feriti.

L’indicazione resta quella di mettersi al sicuro, chiamare immediatamente le forze dell’ordine indicando la propria posizione e, solo se possibile e restando protetti, annotare dettagli come modello e colore del veicolo.

Sono questi elementi, insieme alle registrazioni degli impianti di videosorveglianza sempre più diffusi, a rappresentare oggi lo strumento più efficace per arrivare rapidamente ai responsabili. Senza mettere a rischio la propria sicurezza.

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