Tra benzina e diesel che tornano a costare di più e nuove tensioni sul fronte dell’energia, per le famiglie italiane l’autunno rischia di portare altre spese. Tra settembre e dicembre luce e gas potrebbero costare fino a 270 euro in più rispetto allo scorso anno, portando la spesa complessiva di una famiglia tipo a circa 982 euro in quattro mesi.

Una stima da prendere con cautela
La proiezione arriva da Facile.it e riguarda una famiglia con un contratto nel mercato libero a prezzo indicizzato. Si tratta quindi di una previsione, non di una cifra che tutti si ritroveranno automaticamente in bolletta. Il quadro resta comunque preoccupante, soprattutto per il gas: l’Europa arriva ai mesi freddi con stoccaggi più bassi rispetto allo scorso anno e deve fare maggiore affidamento sul GNL, il gas naturale liquefatto trasportato via nave.
Il gas preoccupa più della luce
Il conto più pesante, secondo le stime, sarà proprio quello del gas. Tra settembre e dicembre una famiglia tipo potrebbe spendere 709 euro, il 43% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Per la luce la previsione è invece di 273 euro, con un aumento del 27%.
Perché il gas rischia di costare così tanto
L’Europa deve compensare le forniture mancanti cercando più GNL sui mercati internazionali, proprio mentre le scorte negli stoccaggi restano inferiori a quelle dello scorso anno. Se c’è meno gas disponibile e aumenta la concorrenza per comprarlo, il prezzo può salire. A pesare c’è anche la situazione in Medio Oriente, le cui tensioni hanno avuto ripercussioni sulle forniture e sui trasporti di GNL, aumentando l’incertezza su una fonte di approvvigionamento sempre più importante per l’Europa.
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Quanto potrebbero aumentare le bollette
Per i prossimi quattro mesi, secondo l’analisi di Facile.it, il prezzo dell’elettricità all’ingrosso è visto in aumento del 65% rispetto allo scorso anno, mentre per il gas l’incremento arriverebbe addirittura al 113%. Questi numeri non significano però che le bollette aumenteranno nella stessa misura: il prezzo finale comprende diverse componenti e dipende anche dal tipo di contratto sottoscritto. La simulazione porta comunque a un risultato preciso: 982 euro di spesa complessiva tra luce e gas nei quattro mesi da settembre a dicembre, contro circa 712 euro nello stesso periodo del 2025.
Il ruolo del clima estremo
Le condizioni meteo sono un altro pezzo del puzzle. Le ondate di caldo e la siccità possono ridurre in alcune aree europee la produzione idroelettrica e creare problemi per il raffreddamento di alcuni impianti, mentre le temperature molto alte fanno aumentare la domanda di elettricità per i condizionatori. Non è questo, da solo, a spiegare i possibili rincari autunnali, ma resta un ulteriore elemento di pressione su un mercato già fragile.
Cosa può fare chi teme nuovi rincari
Per chi ha una tariffa indicizzata, questo può essere il momento di controllare quanto sta pagando e confrontare le offerte disponibili. Una delle alternative è passare a un contratto a prezzo fisso, che offre maggiore certezza nel caso di nuovi aumenti, anche se questo non significa automaticamente che sia più conveniente: bisogna sempre confrontare prezzo e condizioni della propria offerta con quelle disponibili sul mercato.
Fonte: Fanpage.it, articolo di Giulia Renda