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Meteo, a settembre arriva lo “sblocco atlantico”

30/08/2026 09:29

L’estate non ha alcuna intenzione di lasciare l’Italia. Negli ultimi due giorni di agosto il sole torna protagonista praticamente ovunque, con temperature che restano molto elevate e picchi fino a 40 gradi in diverse zone del Paese. Ma le tendenze a lungo termine indicano un cambio di scenario in arrivo con l’inoltrarsi di settembre.

Meteo, a settembre arriva lo “sblocco atlantico”: caldo fino a metà mese, poi cambia tutto

Caldo ancora protagonista nella prima parte di settembre

Secondo le tendenze elaborate da 3BMeteo, l’anticiclone africano resterà defilato alle basse latitudini mediterranee, ma continuerà a influenzare soprattutto il Centro-Sud, mantenendo condizioni stabili e temperature ancora elevate. Il meteorologo Edoardo Ferrara spiega che il grande caldo proseguirà probabilmente per tutta la prima decade di settembre, con valori ben sopra i 30 gradi e picchi che potranno superare i 38-40°C, soprattutto al Sud e sulle isole maggiori.

Il Nord più esposto alle infiltrazioni atlantiche

Lo scenario sarà diverso sulle regioni settentrionali. Il Nord Italia si troverà infatti sul margine dell’anticiclone e sarà più esposto alle infiltrazioni umide e instabili provenienti dall’Atlantico, con il rischio di rovesci o temporali anche di forte intensità, in primis su Alpi, Prealpi e Piemonte, ma occasionalmente anche sulla Pianura Padana.

Il Mediterraneo resta un accumulatore di calore

La persistenza dell’anticiclone continuerà a garantire condizioni miti, con valori termici diffusamente sopra le medie. Questa anomalia è strettamente collegata allo stato del Mediterraneo, che dopo tre mesi di caldo estremo ha accumulato un surplus termico significativo, di circa 5 gradi oltre la norma. Il mare continua così a rilasciare calore verso l’atmosfera, mantenendo un clima insolitamente dolce per l’inizio dell’autunno meteorologico.

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Lo “sblocco atlantico” a metà mese

Le tendenze a lungo termine lasciano intravedere quello che viene definito uno “sblocco atlantico“, cioè una ripresa del flusso perturbato proveniente dall’Atlantico verso l’Europa e il Mediterraneo. Solamente dopo il 15-20 settembre potrebbe avvenire questo primo sblocco atmosferico, con la ripresa del flusso perturbato che porterebbe diverse perturbazioni a interrompere bruscamente le fasi miti e soleggiate, provocando precipitazioni che localmente potrebbero risultare abbondanti.

Il rischio di fenomeni intensi

Il passaggio di questi fronti instabili su un mare così caldo esalterà i contrasti termici, innalzando il rischio di fenomeni intensi. Un elemento da monitorare con attenzione sarà proprio il calore accumulato dal Mediterraneo: l’arrivo di masse d’aria più fresche sopra acque molto calde può accentuare i contrasti termici e fornire maggiore energia all’atmosfera, aumentando le condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali particolarmente violenti.

Un’estate spaccata anche a livello geografico

Secondo l’analisi del climatologo Andrea Giuliacci, la fine di agosto non vedrà grossi cambiamenti nel meteo, con l’alta pressione alimentata dall’aria calda proveniente dal Nord Africa che continuerà a interessare il Paese, soprattutto al Sud e sulle isole, dove sono attesi ancora picchi prossimi ai 40°C.

Un’ipotesi ancora da confermare

È bene sottolineare come si tratti al momento di una tendenza, non di una previsione certa: è ancora troppo presto per stabilire con esattezza dove e con quale intensità potrebbero verificarsi le precipitazioni legate all’eventuale sblocco atlantico. Gli aggiornamenti dei prossimi giorni permetteranno di definire con maggiore precisione tempistiche e caratteristiche di questo possibile cambio di scenario.

Fonte: Leggo.it, iLMeteo.it, Il Messaggero, PisaToday, con dati di 3BMeteo e dichiarazioni di Edoardo Ferrara e Andrea Giuliacci

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