Il concerto di Andrea Bocelli tenutosi il 7 maggio 2026 presso la caserma “Goi Pantanali” di Gemona del Friuli, organizzato per celebrare il cinquantennale del terremoto in Friuli, finisce al centro di un esposto presentato all’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione. A darne notizia è La Verità, in un’inchiesta firmata da Mario Giordano.

Un evento costato oltre 3 milioni di euro
Il costo complessivo dell’operazione, secondo quanto ricostruito, ammonta a 3.110.961 euro. Bocelli, va precisato, resta estraneo all’esposto: il cantante ha percepito un cachet per le proprie prestazioni artistiche pari a 1.250.000 euro, di cui 760.000 andati direttamente all’artista, un compenso ritenuto in linea con il mercato per un artista di fama internazionale.
L’affidamento senza gara a Fvg Live
Il nodo sollevato dall’esposto riguarda le modalità con cui è stata organizzata l’intera operazione, affidata con procedura negoziata senza pubblicazione di bando alla società Fvg Live. Il titolare della società è anche socio, in altre realtà imprenditoriali, e lavora abitualmente con il figlio dell’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, che secondo la ricostruzione sarebbe stato all’origine dell’intera operazione.
La tempistica sospetta secondo l’esposto
Secondo la cronologia riportata dal quotidiano, il 16 gennaio 2026 il Comitato per il cinquantennale del terremoto, presieduto proprio dall’assessore alla Protezione civile, decide di organizzare il concerto, individuando Bocelli come artista e quantificando la spesa in 3.133.838 euro, cifra quasi identica a quella poi risultata effettiva. L’offerta economica di Fvg Live, datata 9 marzo 2026, sarebbe arrivata quasi due mesi dopo quella prima stima, con un importo determinato, secondo quanto scrive la stessa Fvg Live, “in aderenza all’offerta” della società, senza che risultasse formalizzata alcuna quantificazione ufficiale precedente.
La procedura chiusa con un giorno di anticipo
Il 10 marzo un decreto della Protezione civile individua la direzione centrale attività produttive e turismo come soggetto proposto per l’organizzazione dell’evento. Il 12 marzo viene pubblicato il decreto che avvia di fatto la procedura di affidamento, e già il giorno successivo, 13 marzo, la procedura viene chiusa avendo “accertato la risposta dell’operatore economico Fvg Live”. Sulla piattaforma telematica in cui era stato pubblicato il disciplinare di gara compariva la scadenza del termine per la presentazione delle offerte fissata alle 17 del 14 marzo, un giorno dopo la chiusura della procedura stessa. Il 13 marzo, un giorno prima di quella scadenza, viene già emesso il decreto di assegnazione.
Il “pacchetto non negoziabile”
Un altro punto sollevato dall’esposto riguarda la struttura stessa dell’offerta presentata da Fvg Live, che avrebbe proposto un pacchetto comprensivo non solo della prestazione artistica di Bocelli, ma anche di tutta la parte tecnica e organizzativa dell’evento, tra allestimento del palco, luci, facchinaggio, tribune, pavimentazioni, servizio audio e video, catering e altre voci, per un totale di 1.300.000 euro più Iva, pari al 51% della spesa complessiva, contro il 49% destinato alle sole prestazioni artistiche. Secondo quanto riportato, l’offerta di Fvg Live definiva questa componente tecnica e organizzativa come “non scindibile né negoziabile” dalla proposta artistica.
Chi sono i protagonisti dell’intreccio societario
Secondo la ricostruzione del quotidiano, l’amministratore di Fvg Live si chiama Luca Tosolini, 59 anni, di Udine, anche consigliere e vicepresidente di Eilo, società che si occupa tra l’altro della gestione di servizi per i concerti e che risulterebbe spesso destinataria di commesse proprio da parte di Fvg Live. All’interno di Eilo risulterebbero incrociarsi gli interessi dello stesso Tosolini, socio di minoranza, e di Giovanni Riccardi, figlio dell’assessore Riccardo Riccardi, socio di maggioranza di Eilo attraverso la Opix Holding, di cui risulta amministratore.
Presidente di Eilo risulterebbe inoltre Silvia Tosolini, parente stretta di Luca Tosolini e residente, secondo quanto riportato, nella stessa via e nello stesso civico di Giovanni Riccardi, a Udine.
Altri eventi con lo stesso schema societario
L’inchiesta segnala inoltre altri casi analoghi in cui la Regione Friuli Venezia Giulia avrebbe stanziato fondi per eventi musicali organizzati da Fvg Live con biglietti venduti tramite la piattaforma di Eilo: il concerto dei Gorillaz a Trieste il 25 luglio 2026 (400mila euro stanziati), quello di Cesare Cremonini a Gorizia il 31 maggio 2026 (800mila euro) e i concerti di Robbie Williams a Trieste e dei Thirty Seconds to Mars a Gorizia nel luglio 2025 (600mila euro).
Cosa dovrà chiarire l’Anac
L’esposto chiede ora all’Autorità Anticorruzione di verificare la regolarità della procedura negoziata senza bando, ai sensi dell’articolo 76 del Codice dei contratti pubblici, con particolare riferimento alla formazione del prezzo e alla congruità della spesa complessiva sostenuta dalla Regione. Al momento non risultano prese di posizione ufficiali da parte dell’assessore Riccardo Riccardi né della Regione Friuli Venezia Giulia sui rilievi sollevati dall’inchiesta.
Fonte: La Verità, articolo di Mario Giordano