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Ondata di caldo record a settembre: fino a 10 gradi sopra la media

01/09/2026 07:50

L’inizio dell’autunno meteorologico, fissato da calendario per il primo giorno di settembre, sarà solo un miraggio. Le ultime proiezioni dei modelli fisici, supportate dagli esperti, confermano il prolungamento di un’estate eccezionale su tutta l’Italia, con temperature che potranno spingersi fino a 10 gradi oltre le medie stagionali.

 

L’anticiclone subtropicale blocca le perturbazioni

A determinare questo inedito prolungamento della stagione calda è la persistenza sul bacino del Mediterraneo dell’anticiclone subtropicale. Questa struttura stabilizza l’atmosfera e richiama costantemente masse d’aria calda di matrice continentale, tenendo bloccate le perturbazioni sia nelle pianure del Nord che nelle regioni centro-meridionali.

L’effetto serbatoio del Mediterraneo

Un fattore cruciale in questo scenario è rappresentato dalle temperature superficiali del mar Mediterraneo, che registrano anomalie termiche fino a 5 gradi sopra la norma. Il mare agisce come un enorme serbatoio di calore, rilasciando energia gradualmente e impedendo il naturale raffreddamento delle aree costiere e delle vicine pianure interne.

La mappa del caldo anomalo

I dati numerici per la prima decade del mese delineano un quadro senza precedenti recenti. In Val Padana, dove le temperature massime dovrebbero oscillare tra 25 e 28 gradi, le previsioni indicano invece valori compresi tra 32 e 35 gradi, con uno scarto termico che sfiora i 10 gradi oltre la norma. Situazione speculare al Centro, dove si attendono picchi di 36-37 gradi, mentre al Sud sono attesi i valori più elevati, con temperature pronte a toccare i 38-39 gradi.

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Il trend della settimana: afa urbana e temporali di calore

La prima settimana di settembre mostrerà una spiccata staticità atmosferica. Lunedì si registrerà un lieve calo termico al Sud, subito riassorbito nei giorni successivi. Tra martedì e giovedì le anomalie termiche resteranno stabili, con scarti di +5 gradi al Nord e fino a +7 gradi al Centro-Sud. Venerdì e nel successivo fine settimana è atteso un ulteriore incremento termico, con massime di 37 gradi in pianura. L’alta umidità nei bassi strati alimenterà l’afa nelle grandi città, mantenendo calde anche le ore notturne, con le uniche note di instabilità rappresentate da temporali di calore pomeridiani localizzati sulle dorsali montuose.

La seconda metà del mese: lo spettro dei fenomeni estremi

Le tendenze a medio e lungo termine indicano una potenziale rottura della circolazione atmosferica nella seconda metà di settembre. Il progressivo indebolimento dell’alta pressione consentirà la discesa di perturbazioni di origine atlantica verso il bacino del Mediterraneo, con l’ingresso di aria fredda in quota destinato a destabilizzare l’ambiente atmosferico.

Il rischio di fenomeni intensi

L’interazione tra i flussi freddi in arrivo e le acque del Mediterraneo ancora calde genererà forti contrasti termici, aumentando il rischio di fenomenologie intense, come nubifragi e grandinate. L’evoluzione di questa seconda fase richiederà comunque costanti aggiornamenti modellistici per definirne con maggiore precisione traiettorie e intensità.

Fonte: Sky TG24

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