Si ferma al secondo turno l’avventura di Matteo Berrettini agli US Open, ultimo Slam della stagione tennistica. L’argentino Mariano Navone, già giustiziere di Novak Djokovic al primo turno, ha superato l’azzurro in quattro set al termine di una battaglia durata tre ore e ventinove minuti.

Un match combattuto punto su punto
La partita si è chiusa con il punteggio di 3-6, 6-3, 6-4, 7-6(4) in favore del tennista sudamericano. Berrettini era partito bene, aggiudicandosi il primo set, ma Navone ha saputo ribaltare progressivamente l’inerzia dell’incontro, chiudendo i conti al tie-break del quarto parziale dopo essersi procurato cinque match point.
I numeri della partita
Il tennista romano ha chiuso il proprio match con 15 ace, sei doppi falli e una percentuale del 57% di prime di servizio. Un dato che testimonia la solidità mostrata al servizio, non però sufficiente a evitare la sconfitta contro un avversario reduce da un’impresa clamorosa proprio contro Djokovic all’esordio del torneo.
Il commento di Berrettini: “Giornata storta”
Nella conferenza stampa successiva al match, Berrettini ha analizzato la propria prestazione con la consueta schiettezza, parlando di una partita e di una giornata storte, rivolgendo comunque i complimenti a Navone. L’azzurro ha inoltre riconosciuto come il tennista debba sempre saper adattarsi alle diverse condizioni di gioco, ammettendo di averlo fatto peggio del proprio avversario in quella circostanza.
Un precedente recente a Montreal
Non è la prima volta quest’estate che Berrettini incrocia la racchetta con Navone: l’argentino lo aveva già eliminato al primo turno del Masters 1000 di Montreal, prima di questo nuovo, più sofferto confronto sui campi di Flushing Meadows.
Il cammino di Navone prosegue
Grazie a questa vittoria, Mariano Navone accede ai sedicesimi di finale del torneo, continuando così il proprio cammino a sorpresa in questa edizione degli US Open, dopo aver già eliminato uno dei big del circuito nel turno precedente.
Fonte: OA Sport, con dichiarazioni di Matteo Berrettini