Vai al contenuto

Malore improvviso, muore a 63 anni Roberto Santini del Bagno Piero

11/09/2026 07:55

È morto questa mattina, giovedì 10 settembre, a 63 anni Roberto Santini, storico titolare del Bagno Piero di Forte dei Marmi, uno degli stabilimenti balneari più noti ed esclusivi della Versilia. Un malore improvviso gli è stato fatale.

Roberto Santini, storico titolare del Bagno Piero di Forte dei Marmi, morto a 63 anni per un malore

Il ritrovamento in casa

Questa mattina l’uomo non si era presentato al proprio stabilimento. I bagnini, preoccupati dopo aver tentato più volte di contattarlo telefonicamente, si sono recati alla sua abitazione. Non ricevendo risposta al citofono, hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno fatto accesso all’appartamento. Una volta entrati, hanno trovato Santini privo di vita sul divano.

Un simbolo della balneazione versiliese

Con la sua scomparsa, Forte dei Marmi perde uno dei protagonisti più noti della propria tradizione balneare. Il Bagno Piero, aperto nel 1933 dai nonni Sebastiano e Siria Santini, era passato di generazione in generazione, mantenendo negli anni quel legame tra accoglienza, discrezione e appartenenza al territorio che ha reso Forte dei Marmi conosciuta nel mondo. Tra la clientela storica dello stabilimento figurava anche l’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti.

Il cordoglio del sindaco Bruno Murzi

L’amministrazione comunale di Forte dei Marmi ha espresso profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa. Il sindaco Bruno Murzi ha dichiarato che la notizia della scomparsa di Roberto colpisce e addolora profondamente l’intera comunità, sottolineando come Forte dei Marmi perda una persona che apparteneva alla sua storia e alla sua identità.

Il dolore di un’intera comunità

La notizia ha suscitato incredulità e dispiacere in tutta la Versilia, dove Santini era molto conosciuto e amato, con numerosi messaggi di cordoglio comparsi anche sui social nelle ore successive alla scomparsa.

Fonte: La Nazione, Mondo Balneare, Il Tirreno, Dire.it, Leggo.it, Business.it, The Social Post

Continua a leggere su UrbanPost