Da oggi sarà solo un ex, un vescovo emerito. Papa Leone XIV ha accettato le dimissioni di monsignor Guido Gallese, 64 anni, chiudendo una vicenda che negli ultimi mesi era diventata imbarazzante per la diocesi di Alessandria.

Chi prende il suo posto
Al posto di Gallese arriva come amministratore apostolico monsignor Luigi Testore, attuale vescovo di Acqui Terme. Colui che ormai sarà soltanto vescovo emerito era arrivato a guidare la diocesi di Alessandria nel 2012, quando era il monsignore più giovane d’Italia.
Il soprannome “don Tesla”
Gallese era stato ribattezzato da alcuni “don Tesla” per via della vettura elettrica con cui girava tra le parrocchie dell’Alessandrino. Un dettaglio diventato oggetto di discussione, a cui lo stesso vescovo aveva replicato spiegando di aver utilizzato fondi personali per l’acquisto, sottolineando come il costo di gestione risultasse inferiore rispetto a quello di una vecchia Ford.
Uno stile di vita discusso
Al centro delle tensioni interne alla diocesi, secondo la ricostruzione di Gianluigi Paragone su La Verità, ci sarebbe stato uno stile di vita giudicato poco consono da una parte del clero e dei fedeli: dalla passione per il kitesurf a quella per il surf, fino alle numerose attività sportive praticate dal monsignore, tra basket, pattinaggio e snowboarding.
I dubbi sulla gestione dei fondi diocesani
Le difficoltà per il vescovo di Alessandria riguardavano anche la gestione dei fondi diocesani e del patrimonio immobiliare della Curia, tra cui Casa San Francesco e l’ex convento dei Cappuccini, rilevato dalla diocesi nel 2022, insieme al Collegio Santa Chiara.
La visita apostolica del cardinale Bertello
Per verificare la situazione, il Vaticano aveva inviato a inizio 2026 il cardinale Giuseppe Bertello in visita apostolica. Al termine degli accertamenti, la Santa Sede ha deciso di sollevare monsignor Gallese dall’incarico, affidando contestualmente la diocesi di Alessandria a monsignor Testore.
Le parole del monsignore uscente
Nel comunicare la propria uscita di scena, Gallese ha voluto precisare di essersi presentato dimissionario di propria spontanea volontà, spiegando la scelta come un gesto di amore e rispetto verso la Chiesa, per lasciare piena libertà e serenità d’azione a chi verrà dopo di lui. Il monsignore ha però fatto sapere di non aver ricevuto alcuna comunicazione scritta né alcuna sanzione formale al termine della visita apostolica.
Un percorso tra fede, studio e sport
Oltre a essere uomo di Chiesa, don Guido era stato a lungo scout a Genova, sua città d’origine, prima di laurearsi in teologia, filosofia e matematica. Appassionato di Cajkovskij e dei Matia Bazar, coltivava da sempre una forte passione per lo sport, dal basket al kitesurf, fino al pattinaggio e allo snowboarding.
Il nuovo incarico
Da oggi l’ormai ex vescovo di Alessandria assumerà un nuovo ruolo, incaricato da monsignor Rino Fisichella come assistente spirituale del Collegamento nazionale santuari.
Fonte: La Verità, articolo di Gianluigi Paragone