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Furto nell’appartamento del cardinale Simoni a Firenze: bottino da 30mila euro

18/09/2026 15:18

Furto con scasso nell’appartamento della Curia in piazza Duomo a Firenze, dove vive, insieme al nipote, il cardinale Ernest Simoni, 97 anni, sopravvissuto al regime comunista albanese e creato porporato da Papa Francesco dieci anni fa.

Il cardinale Ernest Simoni, vittima di un furto con scasso nel proprio appartamento a Firenze

Muro sfondato con gli scalpelli

I ladri sono entrati in azione forzando gli ingressi e sventrando un muro con degli scalpelli, poi abbandonati sul pianerottolo, portando via un bottino stimato intorno ai 30mila euro tra contanti, oggetti in oro e preziosi. La notizia è riportata dal Corriere Fiorentino.

Il cardinale a Londra per un incontro con re Carlo

Al momento del raid, avvenuto presumibilmente in pieno giorno, in casa non c’era nessuno. Il cardinale Simoni si trovava a Londra per un incontro con re Carlo, mentre il nipote Tonin e la moglie erano usciti intorno alle 13 per recarsi nel loro ristorante in Borgo Albizi, rientrando soltanto alle 23 per fare la drammatica scoperta della casa a soqquadro e della porta blindata compromessa.

Lo sconcerto del nipote

Il nipote Tonin Simoni si è detto sconvolto per l’accaduto, raccontando al Corriere Fiorentino di sentirsi al sicuro in quella zona della città e definendo un vero e proprio scempio quanto compiuto dai ladri in pieno centro storico. I malviventi hanno agito con calma, impiegando tempo per demolire parte della parete e frugare tra armadi e valigie, senza che nessuno, nemmeno il monsignore che abita al piano di sotto, si accorgesse di nulla.

Le indagini dei carabinieri

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la sezione investigazioni scientifiche per i rilievi di rito. Gli inquirenti stanno ora passando al setaccio le numerose telecamere di sorveglianza attive nella zona. Tra la refurtiva sottratta figurano anche la carta di soggiorno del cardinale e alcuni ricordi di famiglia.

La reazione del cardinale: “Poco male”

Avvisato telefonicamente a Londra, Simoni ha mostrato una reazione di profondo distacco dai beni materiali. Secondo quanto raccontato dal nipote, il suo primo pensiero è andato alle statue religiose custodite nella propria stanza, chiedendo notizie in particolare della statua della Madonna di Medjugorje e di Padre Pio. Rassicurato sul fatto che le statue fossero rimaste intatte, il cardinale avrebbe commentato che, in tal caso, il danno subito sarebbe da considerarsi di poco conto.

Fonte: Adnkronos, con ricostruzione del Corriere Fiorentino

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