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Abruzzo zona rossa, governo: «Resti così, sennò verrà diffidata», Marsilio però firma ordinanza

L’Italia non è più in “zona rossa”, se si tiene in conto l’uscita annunciata dell’Abruzzo, fissata dal governo a mercoledì 9 dicembre. E non oggi, lunedì 7 dicembre 2020, come vorrebbe il presidente Marsilio, che ha espresso la sua in un’ordinanza. «Se cambia in autonomia, la regione sarà diffidata», ha avvisato il ministro Francesco Boccia. L’esecutivo, infatti, non ha dato il via libera all’anticipazione dal governatore Marsilio. Quest’ultimo non demorde: «Lunedì negozi aperti».

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Abruzzo zona rossa

Abruzzo zona rossa, governo: «Resti così, sennò verrà diffidata», Marsilio però firma ordinanza

L’Italia è fuori dalla zona rossa, riaprono i negozi in tutte le regioni. Il bollettino del Ministero della Salute nelle ultime 24 h ha registrato 18.887 nuovi casi di contagio a fronte di 163.550 tamponi processati. Il numero delle vittime di ieri è pari a 564 persone. Le terapie intensive sono scese di 63 unità (per un totale di 3.454); in aumento anche i ricoveri ospedalieri: 233 unità in più. L’unica regione attualmente in zona rossa è l’Abruzzo, che tornerà arancione da mercoledì: la scadenza dei 21 giorni è prevista infatti per il 9 dicembre, non per oggi. L’esecutivo non ha dato il via libera all’anticipazione programmata dal presidente regionale Marsilio. Se la richiesta non dovesse essere eseguita, la responsabilità di eventuali nuovi contagiati ricadrebbe sotto la Regione. Come riporta Tgcom24«a stretto giro è arrivata la replica ostile di fonti vicine al governatore abruzzese che evidenziano come “l’ordinanza del presidente Marsilio è in vigore da lunedì. Il governo può solo, eventualmente,impugnarla”. Allo stato attuale, dunque, da lunedì su tutto il territorio abruzzese si applicheranno le regole previste per le zone arancioni e i negozi potranno riaprire».

Abruzzo zona rossa

Mozzo: «Avremmo potuto imporre un lockdown assoluto, ma non possiamo permettercelo»

Si allentano le misure, ma l’allerta, come segnalato dallo stesso Comitato Tecnico Scientifico, è massima. «Ci apprestiamo ad entrare in una fase in cui avremo il raddoppio della criticità, nei Pronto Soccorso arriveranno coloro che avranno l’influenza stagionale e coloro che avranno il Covid vero e proprio», ha dichiarato il coordinatore del Cts, Agostino Miozzo, specificando: «Avremmo potuto imporre un lockdown assoluto, ma non possiamo permettercelo». Leggi anche l’articolo —> Dpcm di Natale, schierati 70mila agenti per far rispettare le misure restrittive

 

 

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