Vai al contenuto

Aereo precipitato in Perù: l’ala staccata e i dubbi sugli ultimi secondi di volo

03/08/2026 18:15

Restano ancora molti punti da chiarire sulla tragedia del piccolo aereo turistico precipitato sabato scorso in Perù, costata la vita a tredici persone, tra cui sette cittadini italiani appartenenti a due famiglie della Brianza. Un video diffuso sui social e ripreso da diverse testate mostra ora gli ultimi drammatici istanti del volo, aprendo nuovi interrogativi sulla dinamica dello schianto.

Aereo precipitato in Perù, il momento in cui l’ala si stacca durante la caduta

Il Cessna che perde pezzi dell’ala in volo

Le immagini, diffuse dal canale peruviano Noticias de Piura e riprese anche dal Corriere della Sera, mostrano il velivolo, un Cessna 208B Grand Caravan della compagnia Aerodiana, precipitare avvitandosi su se stesso mentre perde progressivamente pezzi della struttura, tra cui parti di un’ala, prima di schiantarsi al suolo in una zona agricola nel settore di Pueblo Viejo.

Un dettaglio che gli investigatori ritengono cruciale per ricostruire con precisione cosa sia realmente accaduto negli ultimi secondi di volo del piccolo aereo, decollato dall’aeroporto di Pisco alle 12:10 ora locale con undici turisti e due membri dell’equipaggio a bordo.

La dichiarazione di emergenza e il silenzio radio

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, alle 13:01 l’equipaggio avrebbe lanciato una dichiarazione di emergenza, proprio mentre il velivolo si preparava a rientrare verso l’aeroporto “Maria Reiche” di Nazca, dopo aver completato il sorvolo dei celebri geoglifi. Da quel momento, ogni tentativo di contatto da terra sarebbe caduto nel silenzio. A individuare la zona dello schianto, segnalata dal fumo visibile dall’alto, sarebbe stato un altro pilota, inviato in ricognizione dopo la perdita dei contatti radio.

Leggi anche: Incidente aereo in Perù, chi sono i sette italiani morti sulle Linee di Nazca

Quattro ipotesi al vaglio degli investigatori

Secondo quanto riportato da Sky TG24, l’indagine condotta dalla Direzione generale dell’aeronautica civile peruviana e dalla Commissione per le indagini sugli incidenti aerei si concentrerebbe su quattro possibili piste, non necessariamente alternative tra loro: l’avaria tecnica, le condizioni meteorologiche avverse, l’errore umano e il cedimento strutturale del velivolo.

Proprio le condizioni meteo restano tra i fattori più discussi: al momento dello schianto, nella zona soffiavano raffiche di vento fino a 40 chilometri orari, un dato che secondo gli esperti potrebbe aver spinto i piloti a manovre estreme nel tentativo di mantenere il controllo del velivolo, arrivando potenzialmente a superarne i limiti strutturali.

Le parole del ministro del Turismo: “Segnalato un problema meccanico”

A gettare ulteriore luce sulla vicenda è intervenuto il ministro del Commercio estero e del Turismo peruviano, Rogers Valencia, che si è recato personalmente sul luogo dell’incidente. Il ministro ha confermato che, prima dello schianto, sarebbe arrivata una chiamata dall’aereo con la segnalazione di un problema meccanico a bordo, un elemento che si aggiunge al quadro ancora frammentario ricostruito finora dagli inquirenti.

Il mistero della scatola nera

Ad alimentare ulteriori dubbi tra gli esperti interpellati dal Corriere della Sera vi sarebbe anche l’assenza, al momento, di riferimenti ufficiali al ritrovamento della scatola nera del velivolo, elemento che si rivelerebbe fondamentale per ricostruire con certezza i parametri di volo negli istanti precedenti la caduta.

Un esperto italiano affiancherà le indagini

Alle indagini condotte dalle autorità peruviane parteciperà anche un esperto dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) italiana, a testimonianza dell’attenzione riposta dal nostro Paese nel chiarire le cause di una tragedia che ha colpito così duramente due famiglie della Brianza. Nel frattempo, la compagnia Aerodiana ha dichiarato di sottoporre regolarmente i propri velivoli a manutenzione ogni 100 ore di volo, respingendo implicitamente ogni ipotesi di negligenza nella gestione della flotta.

Fonte: Sky TG24, Corriere della Sera, Ansa, Libero Quotidiano, Leggo.it

Continua a leggere su UrbanPost