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Alessandra Amoroso rivela: «Mi violentavo psicologicamente, adesso so chi sono»

Martedì 6 aprile 2021 Alessandra Amoroso è protagonista del secondo “Artista-day”, l’iniziativa del “Corriere” e “Radio Italia” che sui loro canali rendono omaggio ad una star della canzone per 24 ore. Sulla versione online del giornale milanese l’intervista firmata da Andrea Laffranchi all’artista che sta per lanciare un nuovo singolo, dal titolo «Sorriso grande», che sarà anticipato da «Piuma». 

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Alessandra Amoroso

Alessandra Amoroso: «Mi violentavo psicologicamente, adesso so chi sono»

«Sorriso grande» e «Piuma» sono due canzoni speculari, gemelle, ma distanti. «Ho sempre portato avanti entusiasmo ed esplosività, poi l’anno scorso è arrivato quel momento uguale per tutti che ha chiuso la mia energia in un cassetto», ha esordito Alessandra Amoroso, che si porta addosso i segni dell’isolamento: «Ho avuto paura e con quel sentimento ci ho convissuto da sola in casa con il mio cane Pablo come unico affetto. Ho avuto paura del buio e della solitudine, l’assenza della famiglia e degli amici mi ha spento, l’interruttore delle emozioni era su off». Non ha parlato di depressione«No, ma in quel periodo ho fatto i conti con me stessa e ho preso coraggio. E alla fine quelle emozioni sono diventate amiche, lo stare da sola mi ha aiutata a raccogliere i pensieri e a guardarmi dentro». E ancora: «Mi sono presa per mano e mi sono ascoltata, ma in parallelo ho fatto analisi. Il percorso è partito prima, ma il lockdown mi ha dato consapevolezza».

Alessandra Amoroso

La paura del buio: «Ero la fifona di famiglia»

«Sono sempre stata il limite di me stessa. Mi davo regole, pensavo sempre che non ce l’avrei fatta, che non meritavo quello che avevo, mi riempivo di autocritiche, mi violentavo psicologicamente. Ho messo un punto e ho voltato pagina. Adesso so chi sono», ha raccontato al “Corriere” Alessandra Amoroso. La svolta la scorsa estate: «Il 5 maggio, quando sono tornata a Lecce. Oltre a ritrovare la famiglia ho fatto un incontro molto importante con la musica. “Karaoke” con i miei fratelloni Boomdabash è stato un’apertura sulla luce, un’esplosione d’amore. Mi sono riacchiappata. E lo step in più è stato “Pezzi di cuore” con Emma».

Nell’intervista la cantante ha ammesso di avere sempre avuto paura del buio: «Sì, da bambina ho dormito con una sorella. Prima con Francesca, la maggiore, poi quando è cresciuta e ha avuto la sua stanza sono passata con Marianna, la piccola. Ero la fifona di famiglia, mi facevano paura le ombre, avevo sempre la lampadina accesa. Solo adesso ho smesso di accendere la luce se vado in bagno di notte». Ora l’artista è serena: «Per la prima volta in 12 anni dalla vittoria ad ‘Amici’ mi guardo alle spalle e sono orgogliosa. In passato spesso mi chiedevo se mi meritassi il successo, sentivo la responsabilità verso chi dormiva in tenda per venire a un mio concerto, mi sentivo in colpa per il tempo non dedicato alla famiglia… Sono cresciuta con mia nonna che aveva l’idea del sudore fisico e del sacrificio. Mi dicevo “ma io non sudo, quindi…”. Ho capito invece che c’è gente che ha bisogno di me quanto ho bisogno io di loro», ha concluso Alessandra Amoroso. Leggi l’articolo —> Alessandra Amoroso: «In passato poco amore per me stessa, ho preso pugni in faccia»

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