Una domenica di relax in montagna tra amici si è trasformata in tragedia sulle montagne del Cuneese. Alex Ammendolia, 38 anni, noto sindacalista del Cub Sanità, è morto a causa di un presunto shock anafilattico causato dalla puntura di un insetto, verosimilmente un’ape o una vespa.

La tragedia durante l’escursione
Ammendolia si trovava in montagna con alcuni amici per trascorrere una giornata all’aria aperta quando è stato punto dall’insetto. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, per il giovane dirigente sindacale non c’è stato nulla da fare.
Chi era Alex Ammendolia
Nato ad Aosta il 10 giugno 1988, Ammendolia era cresciuto a Saint-Marcel, comune in cui risiede ancora la sua famiglia e dove nel 2010 si era candidato in una lista civica locale. Da alcuni anni si era trasferito a Torino.
Un impegno sindacale e sociale a tutto campo
Molto conosciuto per la sua dedizione alla tutela dei lavoratori e del diritto alla salute, Ammendolia era considerato all’interno del Cub Sanità un giovane quadro dirigente con importanti prospettive di crescita. Il suo impegno andava però oltre il mondo del lavoro: collaborava anche con la cooperativa Babel, attiva nei servizi rivolti ai migranti, occupandosi di accoglienza e tutela dei diritti degli stranieri, con particolare attenzione alle persone più fragili. Si era inoltre distinto per il sostegno alla causa palestinese.
Il ricordo del sindacato
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nel mondo sindacale e sociale. La segreteria nazionale Cub Sanità Italiana, a nome del direttivo nazionale Sanità, ha voluto ricordarlo come un compagno capace di distinguersi per il proprio impegno, la generosità e la sensibilità umana, sottolineando la sua costante attenzione verso i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Nel suo percorso, si legge nel messaggio, Ammendolia ha sempre portato avanti con coerenza i valori della solidarietà, dell’uguaglianza e della giustizia sociale.
I funerali mercoledì a Saint-Marcel
I funerali di Alex Ammendolia saranno celebrati mercoledì 2 settembre alle ore 15 nel cimitero di Saint-Marcel, il paese valdostano dove è cresciuto e dove tuttora vive la sua famiglia.
Fonte: Il Bustese, Varesenoi.it, Blitz Quotidiano, Gazzetta Matin, articolo di Luca Mercanti