Cinque formazioni diverse per cinque partite e una strada tracciata verso questa direzione. Dopo la sconfitta in Champions League, Ruben Amorim è al centro delle polemiche al Milan e dovrà ottenere un risultato positivo contro il Lecce per non restare indietro in campionato e riscattarsi dal passo falso contro il Benfica.

Il siparietto in conferenza stampa
La scena è scattata quando, durante la conferenza stampa, è stato chiesto all’allenatore se fossero finiti gli esperimenti di formazione, dato che ha cambiato spesso interpreti nelle prime uscite ufficiali di questa stagione, venendo più volte criticato per le sue scelte. Amorim ha colto la palla al balzo, chiedendo direttamente allo stesso giornalista di indicargli l’undici migliore da mandare in campo contro il Lecce.
La formazione proposta dal cronista
Il tecnico portoghese ha ascoltato visibilmente divertito mentre il giornalista gli prefigurava una difesa a tre con Gila, De Winter e Pavlovic, un centrocampo con Chukwueze, Modric, Rabiot e Moreira, e in attacco Pulisic, Cissè e Ramos.
“So bene che non è il vostro lavoro, ma il mio”
Non contento, l’allenatore del Milan ha chiesto ulteriori dettagli sul centrocampo, sollevando la polemica al nome di Modric e ricordando le critiche mosse la settimana precedente sulla sua velocità. Amorim ha poi chiesto ironicamente ai cronisti come farebbero a gestire tre partite ogni settimana e i relativi cambi, ribadendo di conoscere bene il proprio mestiere e assicurando che nessuno vorrebbe vincere più di lui.
La spiegazione sul continuo turnover
Amorim ha poi provato a spiegare le ragioni del proprio approccio, sottolineando di non pensare solo al breve termine ma al lungo periodo, avendo sempre in mente il bene del club più che il proprio, e rivelando come la scelta della formazione per la prossima partita terrà conto anche della volontà di spingere maggiormente nel secondo tempo.
La battuta finale
Chiudendo il siparietto con un sorriso, il tecnico si è scusato con il giornalista, ammettendo che si tratta del proprio mestiere e non del suo, ma riconoscendo comunque che la formazione proposta dal cronista non fosse così distante dall’undici titolare che sceglierà per la prossima partita.
Fonte: Fanpage.it, articolo di Ada Cotugno