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Ancona incendio al porto: chiuse le scuole e i parchi. Il Comune: “Non aprite le finestre”

Un grosso incendio ha acceso la città di Ancona questa notte.  E’ avvenuto poco dopo mezzanotte e mezza, nella zona del porto, in un capannone. Le cause sono ancora da accertare. Fiamme, fumo e forti esplosioni sono state alimentate dal vento e hanno colpito il cuore produttivo del porto di Ancona nella zona tra l’ex Fiera della Pesca e l’area Zipa, facendo allargare il rogo fino al deposito Ancona merci. Il Comune ha predisposto la chiusura delle scuole, dei parchi e degli impianti sportivi all’aperto, in attesa delle analisi e delle indicazioni delle autorità sanitarie. Inoltre, ha richiesto di limitare il più possibile gli spostamenti.

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Vasto incendio alla ex Tubimar al porto nella notte: in attesa delle analisi dell'Arpam e dell'Asur, è consigliabile in via precauzionale tenere chiuse le finestre nella zona.

Pubblicato da Comune di Ancona – Informacittà su Martedì 15 settembre 2020

Incendio al porto di Ancona, le fiamme sono partite da un capannone dell’ex Tubimar

Sul posto sono intervenute immediatamente numerose squadre dei vigili del fuoco. Oltre al personale di Ancona, sono arrivate delle squadre da Macerata e da Pesaro con 12 autobotti e due autoscale. Solo attorno alle 2 del mattino i pompieri sono riusciti a contenere l’incendio. Le fiamme sono partite da uno dei capannoni dell’ex Tubimar, sono state alimentate dal vento e hanno causato una nube nera dalle dimensioni impressionanti. Nell’alimentarsi, le fiamme hanno distrutto l’ex Tubimar e per poco non hanno colpito anche un deposito di metano.

L’incendio ha rischiato di travolgere inoltre alcune importanti aziende del porto specializzate nella cantieristica. Fortunatamente, gli operai della Skalo, produttrice di pesce congelato, sono riusciti a fuggire in tempo armandosi di tute ignifughe.

ancona incendio

L’allarme del Comune

Secondo quanto ricostruito, sono esplose alcune bombole di acetilene, e ora il timore è che siano state sprigionate delle sostanze tossiche. I vigili del fuoco, infatti, sono intervenuti con dei super mezzi che vengono utilizzati anche in caso di grossi incendi sulle piste degli aeroporti. Per questo motivo il Comune ha predisposto la chiusura “in via precauzionale di tutte le scuole di ogni ordine e grado, le università, i parchi e gli impianti sportivi all’aperto, in attesa delle analisi e delle indicazioni delle autorità sanitarie, dell’Arpam e degli esiti dei sopralluoghi dei Vigili del fuoco. Si raccomanda di tenere chiuse le finestre e di limitare gli spostamenti non necessari”. Il centro della città, e non solo, infatti, sono stati invasi da una nube nera visibile anche a parecchi chilometri di distanza.

In ogni caso, “dai primi rilievi sembra non ci siano problemi di inquinamento”, ha scritto su Facebook il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli. Tuttavia, è stato ritenuto “opportuno essere prudenti in attesa degli esiti finali degli esami delle autorità preposte”. Non sembrano esserci né vittime né feriti. >>Tutte le notizie di Urbanpost

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