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Andrea Lo Cicero in lacrime: uccisa l’asina che faceva pet therapy con i bimbi disabili [VIDEO]

Un cacciatore ha ucciso un’asina di proprietà dell’ex rugbista Andrea Lo Cicero all’interno della sua tenuta di Nepi, in provincia di Viterbo. Zaira, questo il nome dell’asina, è rimasta agonizzante sotto gli occhi del conduttore e dei familiari prima di morire. Era un animale, che lo stesso 44enne siciliano aveva allevato e impiegava per la pet therapy con i bambini disabili. «Non si può ammazzare un animale così, per una semplice caccia. È come un figlio per me, non si può fare, non si può fare. Io gioco qua con i miei figli, con mio figlio. Come si fa, ditemi come si fa. Loro sparano a qualsiasi cosa si muove. Non si possono trattare così gli animali», ha detto l’uomo in lacrime.

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Andrea Lo Cicero

Andrea Lo Cicero in lacrime: uccisa l’asina che faceva pet therapy con i bimbi disabili [VIDEO]

Ancora sotto choc l’ex campione di rugby ha chiamato i carabinieri forestali per fare luce sull’accaduto. L’animale di proprietà del 44enne si trovava all’interno della recensione. Questo vuol dire che l’autore del folle gesto ha sparato l’asina dall’esterno verso l’interno della tenuta. «Adesso i Carabinieri forestali stanno procedendo con l’identificazione di questo soggetto oltre al sequestro della sua arma. Noi stiamo aspettando il medico legale per constatare il decesso della mia asina Zaira», ha scritto Andrea Lo Cicero su Facebook. E ancora: «Noi, io mio figlio e mia moglie Roberta, eravamo qui e abbiamo visto tutto. Potevano colpire me o mio figlio. L’asina è morta tra le mie braccia ma io non potevo fare niente. Le altre sono disperate perché questi animali hanno una grandissima sensibilità e consapevolezza», ha affermato sempre l’allenatore.

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Andrea Scanzi: «Queste notizie mi devastano e mi confermano che l’uomo sia il peggiore degli esseri viventi»

Ad esprimere solidarietà a Lo Cicero il giornalista Andrea Scanzi, che sul suo profilo social ha scritto: «Non sono riuscito a vedere il video in cui un criminale ammazza a fucilate, “per divertimento”, l’asinello del rugbista Andrea Lo Cicero. È accaduto a Nepi, Viterbo. Sparando, il criminale ha rischiato anche di uccidere il figlio di Lo Cicero. […] Lui è distrutto, e solo chi non conosce gli animali può ritenere il suo dolore “eccessivo”. Queste notizie mi devastano e mi confermano che l’uomo sia il peggiore degli esseri viventi. Auguro al criminale di subire ogni cura medioevale immaginabile. Uno così non merita nulla, se non l’ergastolo». Leggi anche l’articolo —> Lockdown, il Belgio istituisce il “compagno di coccole”

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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