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Andrea Scanzi, post choc non suo: «Era una citazione. Con la Lega ci vediamo in tribunale»

Andrea Scanzi post choc non suo, si trattava di una citazione. Che il Coronavirus non c’abbia reso persone migliori ormai è chiaro a tutti. L’ultimo dpcm firmato dal premier Conte ha suscitato parecchi malumori: molti utenti sui social si sono scatenati, tirando fuori un campionario di frasi come “Dittatura sanitaria”, “Ormai c’è il duce” et similia. L’autore e giornalista Andrea Scanzi, citando una persona, ha pubblicato un post molto forte. «Fossi in Conte, adotterei le stesse misure anticovid della Svezia e farei selezione negli ospedali come la Svizzera. Poi, mi preparerei 20 kg di popcorn e 10 casse di birra e mi godrei lo spettacolo di vedervi morire come mosche» si leggeva. Un messaggio che non è passato in sordina, tant’è che oggi Scanzi, sempre attraverso la sua pagina Facebook, ha voluto chiarire la situazione, specificando che non erano parole sue, ma che si era semplicemente limitato a riportarle. 

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Andrea Scanzi post choc

Andrea Scanzi post choc non suo: «Era una citazione. Con la Lega ci vediamo in tribunale»

«Volete sapere cos’è la Lega, cos’è la destra e cosa sono i suoi giornali/fan/profili social? Questa roba qua. Ieri mattina faccio un post citando parole non mie. La citazione è specificata all’inizio e alla fine. Alle 16:30 circa del pomeriggio aggiungo pure lo screenshot dell’autrice, che non conosco, Lorena Verucchi. Il suo è uno sfogo contro chi si lamenta sempre, magari dopo avere detto d’estate che il virus era finito. E la destra che fa? Guardate la viltà totale: prende solo le prime 5 righe (le più forti), le estrapola dal contesto (così sembrano violentissime) e le attribuisce a me», scrive Andrea Scanzi.

Tutto corredato da screenshot e fotografie, così da consentire agli utenti di capire meglio.
«Non solo: cambiano la foto del post; non citano minimamente l’autrice; fanno un fotomontaggio usando la foto che Conte volle fare a fine novembre 2019 negli studi di Accordi & Disaccordi; sottolineano la parte finale (che non è mia e sembra violentissima se non leggi tutto il post); e la danno in pasto ai fascisti, ignoranti e dementi che ci credono», prosegue il giornalista. E ancora: «La Lega (official), addirittura, posta la foto stamani alle 7, quando avevo già spiegato tutto l’accaduto anche ieri sera durante la diretta di Accordi&Disaccordi (ci divertiremo in tribunale!)».

Andrea Scanzi post choc

«Voi fatevi furbi e scaltri: se questa gente va al potere, è la fine», l’appello del giornalista sui social

Scanzi lamenta di essere stato duramente attaccato nelle ultime 24 ore: «Da ieri pomeriggio ricevo insulti e minacce a valanga per parole che mai ho scritto né mai scriverei, e che erano una citazione da un post molto più lungo e circostanziato», ha affermato il giornalista.

Un episodio che non finirà così: «Ovviamente agirò nelle sedi competenti, anzitutto contro la Lega. Ma il punto non è questo: la Lega, e i violenti (non tutti) che seguono la destra, sono questa roba qua. Io ho le spalle larghe e possono inventare tutte le ca*zate che vogliono, tanto perderanno sempre con me. Ma voi fatevi furbi e scaltri: se questa gente va al potere, è la fine», ha concluso il giornalista. Leggi anche l’articolo —> Scanzi contro Salvini e Meloni: “Tutti possono criticare il governo, tranne questi due qua”

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