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Angela Celentano vittima di qualcuno che conosceva, Roberta Bruzzone: «Non credo serva cercare molto lontano»

Scomparsa Angela Celentano: ora che il caso è archiviato, la famiglia è più che mai decisa a non fermarsi nella ricerca della verità. Si spera ancora di ritrovare Angela Celentano, lo scrive anche Roberta Bruzzone nella sua rubrica sul settimanale DIPIÙ: «Non credo serva cercare molto lontano».

Angela Celentano nuova pista

Angela Celentano è stata vittima di un conoscente?

«Dall’inizio della vicenda sono state moltissime le piste seguite dagli investigatori, che non hanno tralasciato alcun possibile scenario. Anche l’ipotesi dell’adozione illegale è stata presa in considerazione ma non ha mai fornito riscontri affidabili», scrive la nota criminologa. Secondo quanto ricostruito all’epoca sulla scorta delle testimonianze raccolte, poco prima di sparire la piccola Angela, 3 anni, stava giocando nel boschetto del monte Faito con un ragazzino un po’ più grande di lei, Renato, di 11 anni. Agli inquirenti il bambino raccontò di avere percorso a piedi un sentiero lungo e tortuoso fino all’auto per riporvi il suo pallone. Avrebbe detto ad Angela di non seguirlo e di tornare dalla sua famiglia, ma la piccola non gli avrebbe dato ascolto. Sulla via del rientro, una volta ricongiuntosi con il suo gruppo, Angela non c’era più. Scomparsa nel nulla. La versione di Renato venne però smentita da un altro ragazzino lì presente, Luca, il quale disse di averlo visto camminare accanto ad Angela quando all’improvviso due uomini la strapparono dalle sue mani, la caricarono in auto e si allontanarono. Luca raccontò di avere provato a seguirli ma i due uomini lo avrebbero minacciato. Il giovane testimone smentì poi quanto raccontato, dicendo di avere inventato tutto.

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Angela Celentano come Denise Pipitone

Due versioni discordanti, queste, in merito alle quali in 24 anni di indagini non si è riusciti a fare chiarezza. A detta della criminologa Roberta Bruzzone, alla luce del quadro complessivo dell’inchiesta Angela Celentano come Denise Pipitone sarebbe stata «vittima delle attenzioni malevoli e letali di qualcuno che quel giorno sul monte Faito era insieme a lei. Qualcuno di cui Angela si fidava con ogni probabilità. Per questa ragione si allontanò con lui senza timore» – spiega la Bruzzone – «Come per Denise Pipitone non credo che serva cercare molto lontano». 

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