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Annamaria Franzoni non pagò avvocato Taormina: villetta di Cogne sarà pignorata

Annamaria Franzoni oggi: sarà pignorata la villetta di Cogne dove la donna, per la giustizia italiana, uccise il figlio Samuele nel gennaio del 2002. Il giudice Paolo De Paola, apprende l’Ansa, ha infatti respinto le richieste di Annamaria Franzoni e del marito Stefano Lorenzi, di sospensione dell’esecuzione immobiliare.

Annamaria Franzoni pignorata villetta Cogne

Annamaria Franzoni perde la villetta di Cogne

L’avvocato Carlo Taormina ha infatti diritto a proseguire con le procedure di pignoramento della villetta di Cogne. A dare il via libera è stato il Tribunale di Aosta, che ha respinto le richieste di sospensione dell’esecuzione immobiliare avanzate da Annamaria Franzoni e dal marito Stefano Lorenzi. Alla base del contenzioso, si apprende, vi sarebbe il mancato pagamento dell’onorario dell’avvocato difensore della donna nel processo che la vedeva imputata per aver ucciso suo figlio Samuele nel 2002 e poi condannata.

La vicenda risale al 2017, quando una sentenza civile accertò che la Franzoni deve ancora versare all’ex avvocato gli emolumenti. “Mi deve 450mila euro”, dichiarò l’avvocato Taormina in riferimento alla decisione della corte. In mancanza di altri beni della famiglia, si è rivalso sulla casa di Montroz, dove il 30 gennaio 2002 fu ucciso il piccolo Samuele Lorenzi.

Annamaria Franzoni pignorata villetta Cogne

Non pagò l’avvocato Taormina: sì a pignoramento villetta Annamaria Franzoni

Quindi il teatro di quell’orrendo crimine, la villetta di Cogne, sarà pignorata. Franzoni, come ha stabilito una sentenza civile passata in giudicato, deve a Taormina oltre 275mila euro, “rivalutati in 450mila dalla corte”. Quando Taormina nei mesi scorsi aveva tentato di rivalersi sull’unico bene ancora intestato alla Franzoni, la donna si è opposta insieme al marito, chiedendo una sospensione dell’esecuzione immobiliare. Il suo ricorso però è stato respinto.

Annamaria Franzoni pignorata villetta Cogne

Annamaria Franzoni oggi è una donna libera

La mamma di Cogne fu condannata a 16 anni di reclusione nel maggio 2008. In primo grado le furono inflitti 30 anni, poi ridotti in Appello in virtù del riconoscimento all’imputata delle attenuanti generiche. Ha finito di scontare la sua pena per l’omicidio del figlio Samuele Lorenzi, ed è a tutti gli effetti tornata in libertà nel febbraio 2019. La donna il 26 giugno 2014, dopo 6 anni di reclusione, aveva ottenuto i domiciliari e si era trasferita a vivere nell’Appennino bolognese con la sua famiglia. Potrebbe interessarti anche —> Delitto Cogne Annamaria Franzoni: le prime parole da donna libera

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