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Assalto al Congresso, richiesta di destituzione di Trump: invocato il 25esimo emendamento

Washington – 7 gennaio 2021. Dopo l’assalto di migliaia di sostenitori di Trump, il Congresso Usa ha ripreso i lavori per ratificare la vittoria di Joe Biden alla presidenziali. Il bilancio degli scontri è di quattro morti: oltre ad una donna uccisa da colpi d’arma da fuoco esplosi da un agente del Campidoglio, altre tre persone sono decedute per complicazioni mediche. A questi si aggiungono 13 feriti e 52 arresti, molte per violazione del coprifuoco. Intanto si fa spazio l’opzione di invocare il 25esimo emendamento per rimuovere l’ex presidente.

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Assalto al Congresso, richiesta di destituzione di Trump: invocato il 25esimo emendamento

L’ipotesi di invocare il 25esimo emendamento per rimuovere Trump, dopo l’assalto al Congresso, si sta rafforzando nel gabinetto del presidente. A riportare l’indiscrezione la Cbs che cita alcune fonti, secondo cui l’idea è in discussione all’interno della Casa Bianca. Poco fa sul suo profilo Twitter il deputato democratico David Cicilline ha fatto sapere che dalle parole si è passati ai fatti. La Commissione giudiziaria della Camera Usa ha chiesto al vicepresidente Mike Pence di invocare il 25esimo emendamento. Tutto questo per rimuovere il presidente uscente degli Stati Uniti dalla Casa Bianca, dopo l’assalto al Capitol Hill.

La lettera è stata firmata anche da 19 parlamentari. Il presidente Trump “ha confermato di non essere mentalmente sano e ancora incapace di accettare i risultati delle elezioni del 2020. Per il bene della democrazia vi esortiamo con forza a invocare il 25/mo emendamento e iniziare il processo di rimozione del presidente Trump. Ha dimostrato più volte di non essere adatto a  proteggere la nostra democrazia e a svolgere i suoi compiti”,  hanno scritto i deputati. E Pence potrebbe “prendere seriamente in considerazione la possibilità di invocare il venticinquesimo emendamento per preservare la democrazia”. Queste le recenti dichiarazioni del presidente e amministratore delegato della National Association of Manufacturers Jay Timmons.

Timmons: «Questa non è ‘legge e ordine’. È il caos»

Il venticinquesimo emendamento indica le procedure per la destituzione del presidente dall’incarico quando questi viene riconosciuto incapace di ”adempiere ai poteri e ai doveri della carica”. Può farvi ricorso il vicepresidente, che a quel punto lo sostituisce, e la maggioranza degli ufficiali esecutivi del presidente, o un altro organo designato dal Congresso. «Questa non è ‘legge e ordine’. È il caos ed è pericoloso. Questa è sedizione e dovrebbe essere trattata come tale», ha dichiarato Timmons. «Il presidente uscente ha incitato alla violenza nel tentativo di mantenere il potere e qualsiasi leader eletto che lo difende sta violando il giuramento alla Costituzione e rifiutando la democrazia a favore dell’anarchia», ha aggiunto. Prima che la notizia della lettera dei deputati indirizzata a Pence si diffondesse il “Washington Post” aveva scritto: “Il presidente non è idoneo a rimanere in carica per i prossimi 14 giorni. Ogni secondo in cui mantiene i vasti poteri propri della presidenza è una minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza nazionale”.

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