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Attacco al Campidoglio Usa, sostenitori Trump irrompono: quattro morti

Erano circa le 20 (ora italiana) di ieri, mercoledì 6 gennaio 2021, quando centinaia di sostenitori di Trump si sono resi protagonisti di un vero e proprio attacco al Campidoglio Usa. Nella sede del Congresso a Washington DC era in atto la ratifica della vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali del 2020. Nell’occupare il Campidoglio i sostenitori del presidente uscente – che non si è mai arreso al trionfo di Biden – si sono scontrati con la polizia, superando i blocchi e arrivando armati fino alle aule in cui si riuniscono la Camera e il Senato.

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Attacco al Campidoglio Usa

Attacco al Campidoglio Usa, quattro morti: Trump sospeso dai social

All’attacco al Campidoglio Usa sono inevitabilmente seguite la sospensione della seduta e l’evacuazione dei parlamentari. Tre ore dopo, i rivoltosi sono stati allontanati tutti ma non senza conseguenze: una di loro è morta dopo essere stata colpita da un’arma da fuoco. Nella notte, il capo della polizia di Washington, Robert Contee, ha riferito la morte di altre tre persone nell’area del Campidoglio durante l’insurrezione. Si tratta di una donna e due uomini. I decessi sarebbero avvenuti – riferisce Il Post – dopo emergenze mediche non legate tra loro. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle circostanze.

Intanto Trump, che non ha mai accettato la sconfitta sostenendo pur senza prove la tesi dei brogli, dopo aver incitato i manifestanti poco prima dell’attacco, continuava a parlare di “elezioni rubate” dicendosi solidale e vicino ai rivoltosi. Le sue parole, condivise su Twitter, hanno portato il social network a limitarne pesantemente le condivisioni. Il servizio di microblogging ha fatto sapere di aver chiesto a Trump di cancellare i tweet, attualmente oscurati. Il tycoon è stato sospeso da tutti i social per 24 ore.

Attacco al Campidoglio Usa

“Momento di grande vergogna e disonore per la nazione”

Anche l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è espresso con un comunicato su quanto accaduto: «La storia – ha detto – ricorderà come un momento di grande vergogna e disonore per la nazione le violenze di questa notte al Campidoglio, istigate da un presidente che continua a mentire senza prove sul risultato di un’elezione regolare». >> Crisi di governo, stoccata di D’Alema a Renzi: “Non si caccia l’uomo più popolare per volere del più impopolare”

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